Vegan, ma non solo!

Dieta vegetale, ma non solo... qui si tratta di alimentazione naturale a 360°, di stile di vita sano, di scelte consapevoli, chiamiamola pure "salute allargata": salute del corpo, della mente, dello spirito, ma anche salute dell'intero pianeta.
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sabato 31 gennaio 2015

Il mio corpo che cambia


Ho già detto e ridetto di quanto io sia grata all'alimentazione che sto facendo per i benefici immensi che ne ho tratto nel periodo delle terapie... fare la chemio che ho fatto io (quella che negli effetti collaterali riportava "nausea e vomito medio-forte") senza mai dover prendere nemmeno il Plasil prima dei pasti, io lo considero un successo tale che vale la pena di aver cambiato le abitudini alimentari anche solo per questo!

Adesso sto facendo le radioterapie... sono quasi alla fine, me ne mancano soltanto due! Sicuramente la mia fortuna principale in questo momento è quella di avere una carnagione piuttosto olivastra che di certo aiuta a non scottarsi, ma come mi diceva il Dr.Andreoli prima di iniziare le sedute, avere i tessuti del corpo completamente depurati e disintossicati non può che limitare gli eventuali danni... morale della favola: non mi sono irritata, né arrossata, né bruciata ed è una gran cosa essere arrivata alla fine delle terapie in questa maniera, stando a quello che mi diceva ieri sera la dottoressa che mi ha fatto il controllo settimanale. :o)))

Però il mio grande compiacimento non si ferma qui! E' vero che ho deciso per questo cambio drastico di stile alimentare principalmente perché credo tantissimo che sia utile alla guarigione, ma i benefici che ne ho avuto vanno ben oltre a quello che avrei mai potuto aspettarmi... in questo momento mi sto solo chiedendo perché io non abbia fatto le stesse scelte prima! Era già da tempo che per motivi etici non mangiavo più la carne, da parecchio non usavo più le uova se non erano quelle della "Gallina Felice" (le prendevo da una signora che ha le galline in giardino), stavo già iniziando a farmi parecchi scrupoli sui latticini... presto o tardi sarei diventata vegana salutista lo stesso!!! E' stato un vero peccato non averlo fatto prima visto che l'efficacia dell'alimentazione nella prevenzione del cancro è già stata sperimentata e ufficializzata (mentre per quanto riguarda l'importanza durante la cura siamo ancora alla fase di studio, sebbene molti dei risultati statistici iniziali lascino ben pensare), ma è stato un peccato anche perché avrei risolto molto prima tanti miei problemini e avrei vissuto parecchio, ma parecchio meglio!

Ovviamente visto che questo è un blog di "testimonianza" di un'esperienza personale, non sto a riportare in generale tutti i benefici che può dare una dieta vegetale e integrale, per questo ci sono già fin troppi libri in commercio! Io desidero riportare la mia "carrellata" di piccole vittorie consapevolissima che non ho fatto di certo l'en plein e che quindi non potrò essere sicuramente esaustiva... ma restano ugualmente le mie piccole vittorie e ne vado fiera!!!
  • Il primissimo beneficio che ho riscontato è che, dopo una vita intera, ho finalmente detto addio alla stitichezza! Io sono arrivata a essere quasi dipendente dalle supposte di glicerina per certi periodi in passato, ma anche quando non le usavo di certo non avevo un intestino molto regolare. Da bambina sono stata perfino all'ospedale per un fecaloma quindi sto parlando di una situazione abbastanza cronica e pesante da sopportare... è decisamente tutto un altro stile di vita adesso!
  • Ho detto addio anche all'acidità di stomaco della quale spesso soffrivo e che mi creava qualche difficoltà pure nel canto (mia grande, infinita passione!)... un medico una volta è arrivato a parlare di reflusso gastroesofageo dopo che mi ha visitata, adesso non so più nemmeno cosa voglia dire!
  • E' cambiata moltissimo anche la mia pelle: è infinitamente molto meno secca di com'era prima (uso la metà delle creme idratanti che usavo, ma sto meglio) e ho la sensazione che sia pure più luminosa.
  • Un problema che mi ha sempre creato delle grandi difficoltà "sociali" è che il mio sudore aveva un odore abbastanza forte, dovevo obbligatoriamente utilizzare il deodorante per le ascelle perché se non me lo mettevo puzzavo già dopo mezz'ora dalla doccia. Ero espertissima in deodoranti: sapevo esattamente quali erano davvero efficaci e quali invece non mi facevano proprio nulla. Ero abbastanza esperta anche in detersivi... avevo scoperto che NESSUNO riusciva a togliere quell'odoraccio in lavatrice, per cui ero costretta a pretrattare tutte le mie magliette con la candeggina delicata. Non parliamo poi di piedi, calzini e scarpe... dico solo che, nonostante la doccia della mattina, dovevo assolutamente tornare a casa dopo l'ufficio per lavarmi i piedi e cambiare i calzini se volevo andare a yoga alle 19.00... una vera schiavitù! Beh, adesso vado a yoga direttamente dall'ufficio, anzi a dirla tutta quando tolgo le scarpe la sera i calzini molto spesso hanno ancora l'odore del detersivo. E poi adesso non uso più il deodorante (mai, mai... MAI!), inoltre la ACE mi vuole far causa per la riduzione improvvisa del fatturato!!! ;o)))
  • Ma a proposito di sudorazione, la cosa che mi ha davvero rivoluzionato la vita è che ho detto addio alle mani che sudano! Non potete capire che razza di problema sia stato per me questo, ne avevo il complesso, non ero mai riuscita ad accettare questa cosa... mai una volta ho stretto la mano di qualcuno senza imbarazzo, mai una volta mi sono permessa di fare una carezza se non col dorso delle dita, ho sempre dovuto trattenermi dall'appoggiare la mia mano su quella degli amici in difficoltà per consolarli o dal prendere la mano di qualcuno tra le mie, inoltre in treno, pullman, metropolitana, tram, ovunque ci si dovesse reggere per non cadere, non sapevo come fare per non lasciare delle piccole pozzanghere dove altri avrebbero inevitabilmente dovuto mettere le mani dopo di me... una vera tragedia! Ho perfino dovuto smettere di suonare il flauto traverso da ragazzina perché la troppa umidità intorno ai miei polpastrelli faceva ossidare i meccanismi e bloccava i tasti. E a lavoro?!? Ogni anno mi cambiavano la tastiera del PC perché non si leggevano più le lettere e i numeri... li corrodevo! Trovarmi improvvisamente ad avere le mani NORMALI mi ha cambiato la vita... chi non ha mai avuto un problema del genere non credo possa capire quanto io sia euforica di questa conquista...
  • Di conseguenza all'avere le mani sempre asciutte, ma credo anche per la più completa ricchezza di minerali nella dieta, adesso mi trovo ad avere le unghie molto più forti di prima (a parte la parentesi del periodo delle chemio, nel quale ho dovuto tagliarle corte perché mi si staccavano).
  • Come ho già scritto in un articolo precedente (Alimentare lo spirito) i benefici che ho riscontrato mangiando in questo modo non sono solo ed esclusivamente fisici: ho acquisito una serenità che in passato forse non mi sarei mai nemmeno sognata di raggiungere (e chissà se le mie mani non sudano più proprio perché io sono infinitamente più tranquilla di prima). Non ho più l'ansia costante che avevo prima, né gli attacchi d'ansia improvvisi, le mie reazioni sono diventate molto più contenute, la lucidità che sento nel distaccarmi dai fatti che mi accadono per vederli come "dall'esterno" a volte mi stupisce... inoltre questa mia maggiore calma interiore mi porta a mettermi meno sulla "difensiva" nei confronti delle altre persone, per cui sono migliorati parecchio i miei rapporti umani e mi accorgo perfino di chiacchierare meno a "macchinetta-stordisci-gente" rispetto a prima. Per chi mi conosce da poco ho un messaggio... sì, avete capito bene, prima chiacchieravo pure di più!!! ;o)))
  • E poi come non parlare del mio bel dimagrimento ottenuto senza diete ipocaloriche... nonostante la chemioterapia (che spesso fa ingrassare) io ho perso in totale una decina di chili negli ultimi mesi, senza mai avere fame e senza mai impormi di mangiare poco. Semplicemente i chili di troppo sono spariti da soli e senza il minimo sforzo.
  • Ma tutti i miglioramenti conquistati in questo ultimo anno non li devo solo all'alimentazione... in questo periodo ho variato tante abitudini di vita e un ringraziamento devo farlo anche all'attività fisica più frequente. Ho ottenuto tutti i ben noti benefici del fare costante allenamento e anche in termini di "fiato" non c'è proprio paragone rispetto a prima, ma la cosa più sorprendente è che tra l'alimentazione e l'attività fisica, ho notevolmente ridotto un altro mio problema "storico": io ho sempre avuto una pessima circolazione nelle gambe, mi trovavo spesso ad avere le caviglie enormi a fine giornata e le gambe di un colore poco "sano", portavo fisse le calze a 140 denari anche d'estate (anzi, SOPRATTUTTO d'estate!) mentre quest'anno ho notato che le gambe non si sono quasi mai gonfiate, nemmeno nel periodo delle chemioterapie!

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, noo?!?


Concludo con un'ultima osservazione: mi dicevano in tanti, già quando ho smesso di mangiare la carne, che mi sarebbero sicuramente mancate delle sostanze e che sarei di certo finita per stare male... forse chi si improvvisa dietologo di se stesso può correre un rischio del genere se non conosce i principi di base di un'alimentazione bilanciata, ma chi come me si affida ad un medico professionista e nel frattempo magari studia anche un po' per rendersi un minimo indipendente, non ha da temere nulla del genere. Riporto ancora una volta la mia esperienza personale: Il Dr.Andreoli mi ha chiesto di fare tutta una serie di analisi del sangue dopo alcuni mesi di questo regime alimentare... beh, i valori sono tutti perfetti! Nessuna carenza di rilievo, nemmeno della famigerata vitamina B12!!! Ho solo il colesterolo che è un po' basso, ma nessun medico finora mi ha detto che questo sia un fattore preoccupante, anzi...

Lancio ai non-vegani non-salutisti una piccola provocazione: perché non mi dimostrate che mi sbaglio provando per un solo mese a cambiare la vostra alimentazione per vedere come vi trovate voi?
Io sono convinta che in pochissimi, dopo aver scoperto di stare tanto meglio, tornerebbero agli eccessi dei regimi alimentari precedenti!!!!!


sabato 29 novembre 2014

I consigli del Prof.Berrino

Finalmente, finalmente, finalmente!!!

Erano settimane che avevo prenotato il mio posto alla conferenza di domenica scorsa a Poggibonsi... e finalmente ho potuto stringere la mano al Prof.Berrino e ringraziarlo di persona per la sua infinita gentilezza di qualche mese fa, quando senza chiedermi alcun corrispettivo mi ha inviato tramite mail tutti i consigli alimentari per affrontare la chemioterapia e per aiutare il mio corpo a combattere le recidive dell'Antipatico. E' stato lui ad "affidarmi" alle cure del Dr.Andreoli e anche la scorsa domenica, chiacchierando un po' prima della conferenza, mi ha confermato una enorme stima nei confronti del suo allievo, che tuttora mi segue... mi sto sentendo in ottime mani!!!

Ho potuto parlare un po' col Professore prima del suo intervento e gli ho raccontato di questo blog... sono stata estremamente onorata di sapere che è ben felice che nascano iniziative come questa e che si parli il più possibile (e non solamente su internet) di alimentazione, di sano stile di vita e dell'effetto che questi hanno sulla salute. Poi com'è nel suo stile, mi ha lanciato una frecciatina: "Hey, mi raccomando, non mi far fare brutta figura e impegnati a seguire per bene tutte quante le indicazioni!".
Beh, Professore non si preoccupi e si fidi di me... non ho assolutamente la minima intenzione di farle fare brutta figura, ma forse più per me stessa che per lei!!! ;o)))

Con questo articolo desidero innanzitutto sintetizzare i temi trattati dal Prof.Berrino a Poggibonsi, ma per completezza voglio anche riportare un po' di altro materiale e di link utili a chi desidera conoscere meglio lo stile alimentare (e non solo alimentare) che lui consiglia di seguire per mantenersi in buona salute. Mi scuso se ho tardato un po' a pubblicare il tutto, ma stavo aspettando che uscisse il video della conferenza e sapevo che lo avrebbero caricato su Youtube soltanto oggi (lo trovate qui)... per chi non avesse il tempo o la voglia di guardarlo, di seguito schematizzo per punti le parti salienti che sono state trattate.

  • Lo zucchero è un "veleno", dobbiamo abituarci a sapori molto meno dolci. Soprattutto va eliminato il fruttosio (che è uno dei due componenti del comune zucchero bianco, insieme col glucosio), ma vanno limitati fortemente anche i malti, gli sciroppi e i succhi concentrati.
  • Dobbiamo tenere bassa la glicemia e non è lo zucchero il fattore più incidente, anzi gli alimenti che la fanno salire di più, al contrario di quanto si penserebbe, sono quelli contenenti farine raffinate. Il pane, ad esempio, se non è integrale e lievitato naturalmente, è quanto di peggiore ci possa essere quotidianamente sulle nostre tavole. Per lo stesso motivo vanno eliminati il riso bianco, il mais, le patate, i prodotti brillati e i grassi saturi, mentre un buon modo per tenere bassa la glicemia è quello di associare i cereali integrali ai legumi nello stesso pasto.
  • Dobbiamo tenere basso il peso corporeo e a tal fine vanno limitate le proteine (soprattutto quelle animali visto che sono associate sempre anche a grandi quantitativi di grassi saturi), perché si è notato che ingrassano molto di più coloro che fanno grande uso di proteine, piuttosto che quelli che fanno largo uso di zuccheri.
  • Evitare i cibi raffinati anche quando si tratta di prodotti biologici. Ad esempio se decidiamo di mangiare soia, vanno benissimo i fagioli interi cotti, va bene il tempeh che è poco lavorato, va bene anche il miso, ma è meglio limitare molto l'uso del tofu o del latte o degli altri derivati, che in ogni caso sono stati molto lavorati.
  • Prima di prendere un qualsiasi farmaco per curare i sintomi di uno squilibrio connesso con l'alimentazione, dobbiamo assolutamente variare lo stile di vita. Spesso scopriremo che in seguito a questo sano cambiamento, i sintomi spariranno da soli (o per lo meno staranno molto più a bada di prima) e i farmaci che saremo costretti a prendere saranno davvero molto più limitati. Anche perché solitamente una volta che iniziamo a curare qualche patologia, dopo è difficile tornare indietro e riuscire a fare a meno dei farmaci, per questo motivo è molto meglio cercare di rimandare il più possibile il momento nel quale i farmaci diventeranno davvero necessari.

Facciamo a questo punto una doverosa distinzione: quello che è consigliato mangiare per la prevenzione del cancro e quello che invece è previsto nella dieta di chi il tumore lo ha già o lo ha avuto in passato non è perfettamente coincidente, perciò nel percorso oncologico non dobbiamo fare l'errore di seguire soltanto i consigli generici ascoltati nella conferenza oppure (peggio!) fare una dieta per sentito dire su internet, anzi direi che è decisamente il caso di optare per una visita personalizzata con un nutraceuta, in modo da avere qualcuno che ci segua con professionalità e competenza e che possa rispondere a tutte le nostre personali domande o dubbi. Comunque visto che è lo stesso Prof. Berrino che chiede che si diffondano il più possibile queste informazioni, di seguito posto il link ad una pagina internet dove potrete trovare tutti i consigli di base per i malati oncologici, si tratta delle stesse informazioni che ha fatto avere anche a me qualche mese fa, prima della mia visita personalizzata dal Dr.Andreoli: "Dieta adiuvante le terapie oncologiche" (mi auguro con tutto il cuore che non ne abbiate bisogno, ma visto che purtroppo i casi di tumore sono in crescita vertiginosa credo che sia doveroso passare anche questa informazione).

Ovviamente domenica scorsa alla conferenza, il Prof.Berrino non ha parlato solo della dieta oncologica, ha parlato anche di malattie autoimmuni, di obesità, di celiachia, di diabete, di problemi alla tiroide e soprattutto ha parlato delle e alle persone che godono di buona salute e che desiderano mantenerla tale... ma per tutto quanto ha fatto sempre e solo la stessa raccomandazione: torniamo a uno stile di vita quanto più possibile NATURALE!

Ma come fare per cambiare questo famigerato stile di vita? E' davvero una cosa così difficile? Innanzitutto mi viene da dire che chi fa questa scelta la fa per se stesso, perché si vuole bene, perché ci tiene alla propria salute e quindi questa "categoria" di persone molto probabilmente non vive il cambiamento come una cosa così difficoltosa, anzi ci vede un modo in più per coccolarsi e per prendersi cura di sé. Chi si vuole bene, quasi di sicuro, farà come ho fatto io: vivrà questa transizione come una risorsa e non come un castigo, imparerà a cucinare piatti nuovi e magari si divertirà a farlo, imparerà a scegliere tra i reparti al supermercato e poi si accorgerà che dopo aver fatto per 2 o 3 volte la spesa nel nuovo modo non c'è nemmeno più bisogno di sforzarsi troppo perché si sa già cosa è bene comprare e cosa no, si sa già cosa ci è piaciuto nelle spese precedenti e cosa invece ci ha delusi, si sa già in quale scaffale andare a cercare la roba...
Io credo che quelli che vedono come troppo difficile questo cambiamento, in realtà partano "prevenuti"... forse non hanno avuto veri problemi di salute oppure non hanno (per milioni di motivi inconsci) così tanta voglia di fare tutto quanto in loro potere per cercare di guarire. Ecco, per queste persone (ma anche per tutte le altre, perché è davvero molto interessante) desidero lasciare qui il link a un video ancora del Prof.Berrino, nella speranza che possa regalare qualche spunto di riflessione e che possa scalfire il velo di diffidenza e di negatività nei confronti di questo migliore e più naturale modo di mangiare e di vivere: La difficoltà di cambiare alimentazione e stile di vita.

Infine desidero concludere con un accenno al Nuovo Codice Europeo Anticancro... si tratta di 12 consigli che (guarda caso!) sono decisamente molto simili a tutto quello che anche il Prof.Berrino sta raccomandando da anni:
1- Non fumare.
2- Non far fumare nessuno in casa o nel luogo di lavoro.
3- Tenere sotto controllo il peso corporeo e restare magri.
4- Fare quotidianamente attività fisica leggera o palestra un giorno sì e uno no.
5- Seguire una dieta naturale (integrale, vegetale, a basso quantitativo calorico e con cibi non industrialmente raffinati. Evitare le bevande zuccherate, le carni rosse e quelle conservate, i cibi contaminati da muffe e limitare il consumo di sale. Assicurarsi il corretto apporto di tutti i nutrienti attraverso l'alimentazione senza l'utilizzo di integratori).
6- Non bere alcolici.
7- Evitare le scottature da esposizione al sole e non fare lampade abbronzanti.
8- Proteggersi dagli agenti cancerogeni sui luoghi di lavoro.
9- Controllare il livello di radon in casa.
10- (Per le donne) Allattare al seno per almeno 6 mesi ed evitare le terapie ormonali.
11- Vaccinare i bambini per l'epatite B e per il papilloma virus (per le bimbe).
12- Aderire ai programmi di screening per il cancro dell'intestino e (per le donne) per quelli della cervice e del seno.

Per un maggiore approfondimento sul Codice Europeo, rimando ad un ultimo video, sempre del Prof.Berrino (Il nuovo Codice Europeo Anticancro - I 12 Pilastri della Prevenzione), video che personalmente mi infonde una grande dose di tranquillità e un solido ottimismo, soprattutto per l'introduzione del Dr.Ugo Pastorino, il quale lascia presagire una buona diminuzione statistica della mortalità per cancro per coloro che seguono i consigli del Prof.Berrino... come sto facendo anch'io! :o)))