Augurissimi a tutti!!!
Oggi il mio menù prevede:
- Crostini con patè di verdure e maionese vegana
- Lasagne vegane
- Tofu saltato con funghetti trifolati
- Panettone vegano (che ho comprato perché non ero capace a farlo da sola)
Buon Natale e buon appetito a tutti!
giovedì 25 dicembre 2014
mercoledì 3 dicembre 2014
Si avvicina Natale... ci inventiamo le lasagne?!?
Sono in tanti (troppi) quelli che temono che iniziare a mangiare naturale significhi sconvolgere completamente le proprie abitudini... la domanda che in tanti si pongono con l'approssimarsi delle feste è: ma per il pranzo di Natale, di naturale, che cosa posso mai preparare?!
Vi do un suggerimento: smettete di pensare che si debba rinunciare a tutto quello che mangiavamo e che si debba per forza optare per i "chicchini" ad ogni pasto!!! ;o))) Beh, certo se nelle vostre abitudini natalizie c'è sempre stato il risotto, largo ai chicchi e preparatevi il vostro solito menù questa volta usando il riso integrale, ma se invece (come ad esempio a casa mia) una delle vostre portate immancabili è la classicissima lasagna... perché rinunciarci? Inventiamocene una adatta alla dieta vegana sostituendo, molto banalmente, qualche ingrediente!
Vi dico come la preparo io così vi do uno spunto, ma vi invito ad usare la fantasia e ad osare anche qualche altro esperimento. Per prima cosa bisogna scegliere la pasta tra quella biologica integrale, ovviamente non all'uovo... senza nemmeno cercare troppo, ho trovato delle lasagne di semola integrale di farro dicocco che sono la fine del mondo! Io ho l'abitudine di precuocere tutte le lasagne, anche quelle che andrebbero messe direttamente in forno, ma in questo caso diventa proprio indispensabile farlo, altrimenti si rischia che la pasta integrale non assorba la besciamella e resti cruda. Il consiglio è di portarla a metà cottura, scolarla e per evitare che si appiccichi tutta insieme, vi consiglio anche di stendere sfoglia per sfoglia su un panno pulito immediatamente dopo averle scolate.
Nel fare la besciamella si ha proprio la conferma di quello che dicevo all'inizio: non serve rinunciare assolutamente a nessuna delle nostre vecchie abitudini, basta solo trovare il modo di ottenere lo stesso risultato con degli ingredienti diversi! Sostituite il burro con dell'olio e il latte normale con quello di soia, vedrete che il risultato vi stupirà per quanto è simile alla besciamella originale!!!
Io la preparo così:
- 70 grammi di farina integrale (macinata a pietra direttamente da un mio amico, per cui sono sicura che il chicco di partenza fosse davvero integrale)
- 70 grammi di olio extravergine di oliva
- 1 litro di latte di soia
- sale, pepe, noce moscata a piacere
(per chi non sapesse fare la besciamella, si mette prima l'olio a scaldare per qualche istante, poi ci si versa la farina piano piano e si mescola con una frusta, successivamente un po' alla volta si aggiunge il latte precedentemente scaldato e poi si porta il tutto a bollore e si fa cuocere per qualche minuto, infine si aggiungono sale, pepe e noce moscata).
Al posto del ragù io ho scelto di mettere un pesto di noci e rucola (ho preso quella del mio orto che è buonissima oltre che genuina) che ho preparato frullando insieme la rucola, le noci, un bel po' di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.
Poi si procede come per le lasagne classiche: strato di pasta, strato di besciamella, strato di pesto, pasta, besciamella, pesto, pasta... e così via per almeno 6 strati, concludendo con la besciamella, per ottenere la crosticina tanto buona dopo la cottura!
Il tutto si mette in forno a 180-200 gradi per almeno 20 minuti o comunque finché non si dora un po' la superficie. Ricordiamoci che la maggior parte degli ingredienti, pasta compresa, li avevamo già cotti prima, perciò non c'è bisogno di lunghissimi tempi in forno come invece ci succedeva con le lasagne che cuociono direttamente nella teglia, per cui la prima volta che sperimentiamo questa ricetta sarà bene osservare spesso a che punto è la cottura e togliere le lasagne non appena si forma la crosticina sopra.
Il risultato finale è questo:
BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!!!!
Vi do un suggerimento: smettete di pensare che si debba rinunciare a tutto quello che mangiavamo e che si debba per forza optare per i "chicchini" ad ogni pasto!!! ;o))) Beh, certo se nelle vostre abitudini natalizie c'è sempre stato il risotto, largo ai chicchi e preparatevi il vostro solito menù questa volta usando il riso integrale, ma se invece (come ad esempio a casa mia) una delle vostre portate immancabili è la classicissima lasagna... perché rinunciarci? Inventiamocene una adatta alla dieta vegana sostituendo, molto banalmente, qualche ingrediente!
Vi dico come la preparo io così vi do uno spunto, ma vi invito ad usare la fantasia e ad osare anche qualche altro esperimento. Per prima cosa bisogna scegliere la pasta tra quella biologica integrale, ovviamente non all'uovo... senza nemmeno cercare troppo, ho trovato delle lasagne di semola integrale di farro dicocco che sono la fine del mondo! Io ho l'abitudine di precuocere tutte le lasagne, anche quelle che andrebbero messe direttamente in forno, ma in questo caso diventa proprio indispensabile farlo, altrimenti si rischia che la pasta integrale non assorba la besciamella e resti cruda. Il consiglio è di portarla a metà cottura, scolarla e per evitare che si appiccichi tutta insieme, vi consiglio anche di stendere sfoglia per sfoglia su un panno pulito immediatamente dopo averle scolate.
Nel fare la besciamella si ha proprio la conferma di quello che dicevo all'inizio: non serve rinunciare assolutamente a nessuna delle nostre vecchie abitudini, basta solo trovare il modo di ottenere lo stesso risultato con degli ingredienti diversi! Sostituite il burro con dell'olio e il latte normale con quello di soia, vedrete che il risultato vi stupirà per quanto è simile alla besciamella originale!!!
Io la preparo così:
- 70 grammi di farina integrale (macinata a pietra direttamente da un mio amico, per cui sono sicura che il chicco di partenza fosse davvero integrale)
- 70 grammi di olio extravergine di oliva
- 1 litro di latte di soia
- sale, pepe, noce moscata a piacere
(per chi non sapesse fare la besciamella, si mette prima l'olio a scaldare per qualche istante, poi ci si versa la farina piano piano e si mescola con una frusta, successivamente un po' alla volta si aggiunge il latte precedentemente scaldato e poi si porta il tutto a bollore e si fa cuocere per qualche minuto, infine si aggiungono sale, pepe e noce moscata).
Al posto del ragù io ho scelto di mettere un pesto di noci e rucola (ho preso quella del mio orto che è buonissima oltre che genuina) che ho preparato frullando insieme la rucola, le noci, un bel po' di olio extravergine di oliva e un pizzico di sale.
Poi si procede come per le lasagne classiche: strato di pasta, strato di besciamella, strato di pesto, pasta, besciamella, pesto, pasta... e così via per almeno 6 strati, concludendo con la besciamella, per ottenere la crosticina tanto buona dopo la cottura!
Il tutto si mette in forno a 180-200 gradi per almeno 20 minuti o comunque finché non si dora un po' la superficie. Ricordiamoci che la maggior parte degli ingredienti, pasta compresa, li avevamo già cotti prima, perciò non c'è bisogno di lunghissimi tempi in forno come invece ci succedeva con le lasagne che cuociono direttamente nella teglia, per cui la prima volta che sperimentiamo questa ricetta sarà bene osservare spesso a che punto è la cottura e togliere le lasagne non appena si forma la crosticina sopra.
Il risultato finale è questo:
BUON APPETITO!!!!!!!!!!!!!!!!
sabato 29 novembre 2014
I consigli del Prof.Berrino
Finalmente, finalmente, finalmente!!!
Erano settimane che avevo prenotato il mio posto alla conferenza di domenica scorsa a Poggibonsi... e finalmente ho potuto stringere la mano al Prof.Berrino e ringraziarlo di persona per la sua infinita gentilezza di qualche mese fa, quando senza chiedermi alcun corrispettivo mi ha inviato tramite mail tutti i consigli alimentari per affrontare la chemioterapia e per aiutare il mio corpo a combattere le recidive dell'Antipatico. E' stato lui ad "affidarmi" alle cure del Dr.Andreoli e anche la scorsa domenica, chiacchierando un po' prima della conferenza, mi ha confermato una enorme stima nei confronti del suo allievo, che tuttora mi segue... mi sto sentendo in ottime mani!!!
Ho potuto parlare un po' col Professore prima del suo intervento e gli ho raccontato di questo blog... sono stata estremamente onorata di sapere che è ben felice che nascano iniziative come questa e che si parli il più possibile (e non solamente su internet) di alimentazione, di sano stile di vita e dell'effetto che questi hanno sulla salute. Poi com'è nel suo stile, mi ha lanciato una frecciatina: "Hey, mi raccomando, non mi far fare brutta figura e impegnati a seguire per bene tutte quante le indicazioni!".
Beh, Professore non si preoccupi e si fidi di me... non ho assolutamente la minima intenzione di farle fare brutta figura, ma forse più per me stessa che per lei!!! ;o)))
Con questo articolo desidero innanzitutto sintetizzare i temi trattati dal Prof.Berrino a Poggibonsi, ma per completezza voglio anche riportare un po' di altro materiale e di link utili a chi desidera conoscere meglio lo stile alimentare (e non solo alimentare) che lui consiglia di seguire per mantenersi in buona salute. Mi scuso se ho tardato un po' a pubblicare il tutto, ma stavo aspettando che uscisse il video della conferenza e sapevo che lo avrebbero caricato su Youtube soltanto oggi (lo trovate qui)... per chi non avesse il tempo o la voglia di guardarlo, di seguito schematizzo per punti le parti salienti che sono state trattate.
Facciamo a questo punto una doverosa distinzione: quello che è consigliato mangiare per la prevenzione del cancro e quello che invece è previsto nella dieta di chi il tumore lo ha già o lo ha avuto in passato non è perfettamente coincidente, perciò nel percorso oncologico non dobbiamo fare l'errore di seguire soltanto i consigli generici ascoltati nella conferenza oppure (peggio!) fare una dieta per sentito dire su internet, anzi direi che è decisamente il caso di optare per una visita personalizzata con un nutraceuta, in modo da avere qualcuno che ci segua con professionalità e competenza e che possa rispondere a tutte le nostre personali domande o dubbi. Comunque visto che è lo stesso Prof. Berrino che chiede che si diffondano il più possibile queste informazioni, di seguito posto il link ad una pagina internet dove potrete trovare tutti i consigli di base per i malati oncologici, si tratta delle stesse informazioni che ha fatto avere anche a me qualche mese fa, prima della mia visita personalizzata dal Dr.Andreoli: "Dieta adiuvante le terapie oncologiche" (mi auguro con tutto il cuore che non ne abbiate bisogno, ma visto che purtroppo i casi di tumore sono in crescita vertiginosa credo che sia doveroso passare anche questa informazione).
Ovviamente domenica scorsa alla conferenza, il Prof.Berrino non ha parlato solo della dieta oncologica, ha parlato anche di malattie autoimmuni, di obesità, di celiachia, di diabete, di problemi alla tiroide e soprattutto ha parlato delle e alle persone che godono di buona salute e che desiderano mantenerla tale... ma per tutto quanto ha fatto sempre e solo la stessa raccomandazione: torniamo a uno stile di vita quanto più possibile NATURALE!
Ma come fare per cambiare questo famigerato stile di vita? E' davvero una cosa così difficile? Innanzitutto mi viene da dire che chi fa questa scelta la fa per se stesso, perché si vuole bene, perché ci tiene alla propria salute e quindi questa "categoria" di persone molto probabilmente non vive il cambiamento come una cosa così difficoltosa, anzi ci vede un modo in più per coccolarsi e per prendersi cura di sé. Chi si vuole bene, quasi di sicuro, farà come ho fatto io: vivrà questa transizione come una risorsa e non come un castigo, imparerà a cucinare piatti nuovi e magari si divertirà a farlo, imparerà a scegliere tra i reparti al supermercato e poi si accorgerà che dopo aver fatto per 2 o 3 volte la spesa nel nuovo modo non c'è nemmeno più bisogno di sforzarsi troppo perché si sa già cosa è bene comprare e cosa no, si sa già cosa ci è piaciuto nelle spese precedenti e cosa invece ci ha delusi, si sa già in quale scaffale andare a cercare la roba...
Io credo che quelli che vedono come troppo difficile questo cambiamento, in realtà partano "prevenuti"... forse non hanno avuto veri problemi di salute oppure non hanno (per milioni di motivi inconsci) così tanta voglia di fare tutto quanto in loro potere per cercare di guarire. Ecco, per queste persone (ma anche per tutte le altre, perché è davvero molto interessante) desidero lasciare qui il link a un video ancora del Prof.Berrino, nella speranza che possa regalare qualche spunto di riflessione e che possa scalfire il velo di diffidenza e di negatività nei confronti di questo migliore e più naturale modo di mangiare e di vivere: La difficoltà di cambiare alimentazione e stile di vita.
Infine desidero concludere con un accenno al Nuovo Codice Europeo Anticancro... si tratta di 12 consigli che (guarda caso!) sono decisamente molto simili a tutto quello che anche il Prof.Berrino sta raccomandando da anni:
1- Non fumare.
2- Non far fumare nessuno in casa o nel luogo di lavoro.
3- Tenere sotto controllo il peso corporeo e restare magri.
4- Fare quotidianamente attività fisica leggera o palestra un giorno sì e uno no.
5- Seguire una dieta naturale (integrale, vegetale, a basso quantitativo calorico e con cibi non industrialmente raffinati. Evitare le bevande zuccherate, le carni rosse e quelle conservate, i cibi contaminati da muffe e limitare il consumo di sale. Assicurarsi il corretto apporto di tutti i nutrienti attraverso l'alimentazione senza l'utilizzo di integratori).
6- Non bere alcolici.
7- Evitare le scottature da esposizione al sole e non fare lampade abbronzanti.
8- Proteggersi dagli agenti cancerogeni sui luoghi di lavoro.
9- Controllare il livello di radon in casa.
10- (Per le donne) Allattare al seno per almeno 6 mesi ed evitare le terapie ormonali.
11- Vaccinare i bambini per l'epatite B e per il papilloma virus (per le bimbe).
12- Aderire ai programmi di screening per il cancro dell'intestino e (per le donne) per quelli della cervice e del seno.
Per un maggiore approfondimento sul Codice Europeo, rimando ad un ultimo video, sempre del Prof.Berrino (Il nuovo Codice Europeo Anticancro - I 12 Pilastri della Prevenzione), video che personalmente mi infonde una grande dose di tranquillità e un solido ottimismo, soprattutto per l'introduzione del Dr.Ugo Pastorino, il quale lascia presagire una buona diminuzione statistica della mortalità per cancro per coloro che seguono i consigli del Prof.Berrino... come sto facendo anch'io! :o)))
Erano settimane che avevo prenotato il mio posto alla conferenza di domenica scorsa a Poggibonsi... e finalmente ho potuto stringere la mano al Prof.Berrino e ringraziarlo di persona per la sua infinita gentilezza di qualche mese fa, quando senza chiedermi alcun corrispettivo mi ha inviato tramite mail tutti i consigli alimentari per affrontare la chemioterapia e per aiutare il mio corpo a combattere le recidive dell'Antipatico. E' stato lui ad "affidarmi" alle cure del Dr.Andreoli e anche la scorsa domenica, chiacchierando un po' prima della conferenza, mi ha confermato una enorme stima nei confronti del suo allievo, che tuttora mi segue... mi sto sentendo in ottime mani!!!
Ho potuto parlare un po' col Professore prima del suo intervento e gli ho raccontato di questo blog... sono stata estremamente onorata di sapere che è ben felice che nascano iniziative come questa e che si parli il più possibile (e non solamente su internet) di alimentazione, di sano stile di vita e dell'effetto che questi hanno sulla salute. Poi com'è nel suo stile, mi ha lanciato una frecciatina: "Hey, mi raccomando, non mi far fare brutta figura e impegnati a seguire per bene tutte quante le indicazioni!".
Beh, Professore non si preoccupi e si fidi di me... non ho assolutamente la minima intenzione di farle fare brutta figura, ma forse più per me stessa che per lei!!! ;o)))
Con questo articolo desidero innanzitutto sintetizzare i temi trattati dal Prof.Berrino a Poggibonsi, ma per completezza voglio anche riportare un po' di altro materiale e di link utili a chi desidera conoscere meglio lo stile alimentare (e non solo alimentare) che lui consiglia di seguire per mantenersi in buona salute. Mi scuso se ho tardato un po' a pubblicare il tutto, ma stavo aspettando che uscisse il video della conferenza e sapevo che lo avrebbero caricato su Youtube soltanto oggi (lo trovate qui)... per chi non avesse il tempo o la voglia di guardarlo, di seguito schematizzo per punti le parti salienti che sono state trattate.
- Lo zucchero è un "veleno", dobbiamo abituarci a sapori molto meno dolci. Soprattutto va eliminato il fruttosio (che è uno dei due componenti del comune zucchero bianco, insieme col glucosio), ma vanno limitati fortemente anche i malti, gli sciroppi e i succhi concentrati.
- Dobbiamo tenere bassa la glicemia e non è lo zucchero il fattore più incidente, anzi gli alimenti che la fanno salire di più, al contrario di quanto si penserebbe, sono quelli contenenti farine raffinate. Il pane, ad esempio, se non è integrale e lievitato naturalmente, è quanto di peggiore ci possa essere quotidianamente sulle nostre tavole. Per lo stesso motivo vanno eliminati il riso bianco, il mais, le patate, i prodotti brillati e i grassi saturi, mentre un buon modo per tenere bassa la glicemia è quello di associare i cereali integrali ai legumi nello stesso pasto.
- Dobbiamo tenere basso il peso corporeo e a tal fine vanno limitate le proteine (soprattutto quelle animali visto che sono associate sempre anche a grandi quantitativi di grassi saturi), perché si è notato che ingrassano molto di più coloro che fanno grande uso di proteine, piuttosto che quelli che fanno largo uso di zuccheri.
- Evitare i cibi raffinati anche quando si tratta di prodotti biologici. Ad esempio se decidiamo di mangiare soia, vanno benissimo i fagioli interi cotti, va bene il tempeh che è poco lavorato, va bene anche il miso, ma è meglio limitare molto l'uso del tofu o del latte o degli altri derivati, che in ogni caso sono stati molto lavorati.
- Prima di prendere un qualsiasi farmaco per curare i sintomi di uno squilibrio connesso con l'alimentazione, dobbiamo assolutamente variare lo stile di vita. Spesso scopriremo che in seguito a questo sano cambiamento, i sintomi spariranno da soli (o per lo meno staranno molto più a bada di prima) e i farmaci che saremo costretti a prendere saranno davvero molto più limitati. Anche perché solitamente una volta che iniziamo a curare qualche patologia, dopo è difficile tornare indietro e riuscire a fare a meno dei farmaci, per questo motivo è molto meglio cercare di rimandare il più possibile il momento nel quale i farmaci diventeranno davvero necessari.
Ovviamente domenica scorsa alla conferenza, il Prof.Berrino non ha parlato solo della dieta oncologica, ha parlato anche di malattie autoimmuni, di obesità, di celiachia, di diabete, di problemi alla tiroide e soprattutto ha parlato delle e alle persone che godono di buona salute e che desiderano mantenerla tale... ma per tutto quanto ha fatto sempre e solo la stessa raccomandazione: torniamo a uno stile di vita quanto più possibile NATURALE!
Ma come fare per cambiare questo famigerato stile di vita? E' davvero una cosa così difficile? Innanzitutto mi viene da dire che chi fa questa scelta la fa per se stesso, perché si vuole bene, perché ci tiene alla propria salute e quindi questa "categoria" di persone molto probabilmente non vive il cambiamento come una cosa così difficoltosa, anzi ci vede un modo in più per coccolarsi e per prendersi cura di sé. Chi si vuole bene, quasi di sicuro, farà come ho fatto io: vivrà questa transizione come una risorsa e non come un castigo, imparerà a cucinare piatti nuovi e magari si divertirà a farlo, imparerà a scegliere tra i reparti al supermercato e poi si accorgerà che dopo aver fatto per 2 o 3 volte la spesa nel nuovo modo non c'è nemmeno più bisogno di sforzarsi troppo perché si sa già cosa è bene comprare e cosa no, si sa già cosa ci è piaciuto nelle spese precedenti e cosa invece ci ha delusi, si sa già in quale scaffale andare a cercare la roba...
Io credo che quelli che vedono come troppo difficile questo cambiamento, in realtà partano "prevenuti"... forse non hanno avuto veri problemi di salute oppure non hanno (per milioni di motivi inconsci) così tanta voglia di fare tutto quanto in loro potere per cercare di guarire. Ecco, per queste persone (ma anche per tutte le altre, perché è davvero molto interessante) desidero lasciare qui il link a un video ancora del Prof.Berrino, nella speranza che possa regalare qualche spunto di riflessione e che possa scalfire il velo di diffidenza e di negatività nei confronti di questo migliore e più naturale modo di mangiare e di vivere: La difficoltà di cambiare alimentazione e stile di vita.
Infine desidero concludere con un accenno al Nuovo Codice Europeo Anticancro... si tratta di 12 consigli che (guarda caso!) sono decisamente molto simili a tutto quello che anche il Prof.Berrino sta raccomandando da anni:
1- Non fumare.
2- Non far fumare nessuno in casa o nel luogo di lavoro.
3- Tenere sotto controllo il peso corporeo e restare magri.
4- Fare quotidianamente attività fisica leggera o palestra un giorno sì e uno no.
5- Seguire una dieta naturale (integrale, vegetale, a basso quantitativo calorico e con cibi non industrialmente raffinati. Evitare le bevande zuccherate, le carni rosse e quelle conservate, i cibi contaminati da muffe e limitare il consumo di sale. Assicurarsi il corretto apporto di tutti i nutrienti attraverso l'alimentazione senza l'utilizzo di integratori).
6- Non bere alcolici.
7- Evitare le scottature da esposizione al sole e non fare lampade abbronzanti.
8- Proteggersi dagli agenti cancerogeni sui luoghi di lavoro.
9- Controllare il livello di radon in casa.
10- (Per le donne) Allattare al seno per almeno 6 mesi ed evitare le terapie ormonali.
11- Vaccinare i bambini per l'epatite B e per il papilloma virus (per le bimbe).
12- Aderire ai programmi di screening per il cancro dell'intestino e (per le donne) per quelli della cervice e del seno.
domenica 16 novembre 2014
Buon viaggio Laura!!!
Lo sapevo che stasera avrei pianto... lo sapevo anche se mi sono trattenuta fino all'ultimo per non fare una scena da film dentro al bar dove abbiamo fatto l'aperitivo di saluto... lo sapevo eppure mi sono stupita lo stesso! Stupita per quanto un'amicizia che esiste da anni sia diventata un'Amicizia (ringrazio di cuore chi ha inventato l'uso delle maiuscole) in pochi mesi e in modo così spontaneo...
Carissimi che ci seguite, Laura (l'altra "scribacchina" di questo blog) sta per partire per un bellissimo viaggio... uno dei tanti della sua vita, eppure stavolta molto più denso di significati ed emozioni rispetto al solito: un viaggio pieno di avventura, spiritualità, ricerca dell'equilibrio con la natura, di yoga, di meditazione, in un'unica parola un viaggio pieno di VITA!!! Tra pochissimi giorni infatti Laura sarà in India con mia immensa invidia, ma anche con mia profonda felicità per lei e per il suo sogno che inizierà a realizzarsi. (Se volete seguirla nei suoi spostamenti e nelle sue esperienze di viaggio, questo è l'indirizzo del suo blog creato apposta per l'occasione: http://www.consciousrawakening.com/)
In questi ultimi mesi mi sono accorta di quante cose in comune avessimo e questo blog, scritto a quattro mani fin dalla sua nascita, è solo una delle esperienze che abbiamo condiviso... ci sono stati i 108 saluti al sole, c'è stata la meditazione per la pace e a seguire la marcia per il clima (c'eravamo solo noi 2, però c'eravamo!), c'è stata la ricerca di locali vegani nei quali organizzare le cene con tutto il gruppo degli amici, ci sono stati i consigli per fare l'orto e sui titoli di libri da leggere, ci sono state le giornate passate insieme ai fornelli e i pomeriggi a chiacchierare di emozioni e di pezzi di vita, davanti a qualche buona tisana... ma soprattutto c'è stata una spalla sulla quale appoggiarmi nei giorni di crisi e ci sono state parole profonde a incoraggiarmi e consolarmi (e in tutta onestà, ne ho davvero avuto bisogno).
E adesso un piccolo pezzettino di me si è nascosto nel suo zaino per non lasciarla andare via del tutto... ho solo una frase che rimbomba in testa, una frase che spero mi rivelerà tutta la sua verità nel prossimo futuro, è una citazione di Richard Bach (da Nessun luogo è lontano):
“Può forse una distanza materiale separarci davvero dagli amici?
Se desideri essere accanto a qualcuno che ami, non ci sei forse già?”
Profondamente commossa e allo stesso tempo davvero felice, cara Laura ti auguro con tutto il cuore...
BUON VIAGGIO!!!
martedì 11 novembre 2014
Attenti alle bufale (e non sto parlando delle mozzarelle!)
Mi capita sempre più spesso di parlare con amici e conoscenti di tutto ciò che si trova navigando su internet in merito alla prevenzione e alla cura (vera o presunta) dei tumori... e per chi ha voglia di parlarne, bisogna ammettere che sul web si trova davvero di tutto! Ci sono addirittura alcune persone che mi girano tutto quello che trovano, esortandomi a provare i vari metodi proposti, convinti che se qualcuno ha scritto/detto certe cose debba per forza esserci qualcosa di vero.
Internet è solo uno strumento al servizio dell'informazione e in quanto tale non è né buono né cattivo, dipende sempre e solo dall'utilizzo che se ne fa... in definitiva sta all'utente non farsi "ingannare" e fare buon uso delle informazioni che reperisce. Sarebbe buona norma accendere ogni volta, insieme con il computer, anche quell'altra risorsa che sta dietro ai nostri occhi e sotto ai nostri capelli! ;o)))
A volte mi chiedo quale livello di cinismo debba avere chi mette in giro certe cretinate, proponendole come metodi miracolosi... e allo stesso tempo mi chiedo quanta disperazione si debba provare per arrivare a credere a certe notizie così paradossali. E' triste rendersi conto di quanta leggerezza ci sia in tutto questo, forse ci scordiamo che stiamo toccando i tasti più sensibili dell'esistenza umana, che stiamo parlando di sentimenti, di speranze, di confine tra vita e morte... com'è possibile che qualcuno si inventi, senza nemmeno pensarci un po' sopra, informazioni che solo soffermandosi a riflettere un istante, non hanno alcun fondamento logico e puzzano di stupidaggine da lontano un chilometro?! E chi le condivide non potrebbe farsi una domanda in più, prima di darne diffusione?
Il grande complotto mondiale che non ci informa che un banale bicchiere di acqua con bicarbonato e limone cura tutti i tipi di cancro... mi chiedo come si faccia a crederci per davvero!?! Ma poniamo anche che una cosa del genere possa avere una piccola efficacia, c'è davvero chi crede che basti bere ogni mattina questo intruglio per guarire, mantenendo invariato tutto il resto delle abitudini di vita?! Io ci vedo un'incoerenza pazzesca: se questo "beverone" mi cura in modo così miracoloso, allora ci sarà di certo qualche altro cocktail che mi fa ammalare... per coerenza, dico! Se ammettiamo (per assurdo) che esistano elementi con un tale potere risanante, allo stesso modo dovremmo accettare anche l'idea di altre sostanze "intossicanti", no?! E allora che beneficio potrebbe avere informare un malato solo a metà? Supponiamo che io fiduciosa mi beva tutte le mattine acqua, bicarbonato e limone e che poi la sera io mi faccia uno spritz all'aperitivo, trangugi a cena un'infinità di proteine e grassi animali affiancati da mezza bottiglia di vino, magari una grappina dopo il caffè (o due)... e dopo tutto questo io vorrei pure guarire per miracolo, grazie al bicchiere mattutino di bicarbonato e limone!!! Troppo facile sarebbe... noo?!?
Un'altra cosa che gira in rete come una trottola e promette risultati clamorosi è il mix di aloe e altre sostanze, anche questo da assumere quotidianamente. Che dire di più? Mi ripeterei! Io ho preso il succo di aloe quotidianamente nel periodo in cui facevo le chemio e devo dire che non avendo avuto grossi effetti collaterali posso presupporre che abbia avuto una qualche influenza positiva sull'equilibrio del mio apparato digerente, ma non posso non farmi una domanda... sarebbe stato lo stesso così efficace se in contemporanea io mi fossi mangiata delle enormi porzioni di fritto?!? E ho fatto solo il primo esempio che mi è venuto in mente...
Il fatto è che ci siamo progressivamente abituati a non pensare più con la nostra testa e prendiamo per buono tutto quello che ci arriva ben confezionato: un bell'articolo su una rivista, un bel servizio in TV, un sito internet ben fatto... a volte sorrido pensando che si vedrebbero per strada tante persone girate a guardare in su, se solo qualcuno si prendesse la briga di creare un sito simpatico, graficamente accattivante e con tanti bei paroloni forbiti e logiche plausibili, nel quale si dice che sono stati avvistati alcuni asini volanti proprio nei nostri cieli...
Quel che è peggio, però, è che tutte queste bufale hanno un pericoloso effetto boomerang per il quale si finisce per non credere più a nulla, neanche a quello che ha un qualche fondamento reale, per paura che si tratti dell'ennesima cretinata. Spesso capita infatti che su una verità scientifica venga costruita una teoria alquanto fantasiosa... il risultato è che quando screditiamo quelle fantasie ricamate sopra alla realtà, si finisce inevitabilmente per svalutare pure ciò che c'era di buono alla base. Faccio un esempio su tutti: avete mai sentito parlare di dieta alcalina? E' una roba che si è inventato un certo Young partendo da concetti fondamentalmente corretti, ma elaborandoli in modo alquanto personale... in maniera molto convincente è riuscito a divulgare la sua teoria piuttosto verosimile, ma tutto questo l'ha portato a essere recentemente arrestato con quasi 20 diversi capi d'accusa (qui potete trovare maggiori informazioni). Beh, questo tizio è riuscito a creare una tale diffidenza intorno ai concetti di acidità e alcalinità che ora chi è così coraggioso da pronunciare la parola "alcalino" in un discorso legato all'alimentazione, rischia di esser preso per idiota!
La situazione in pratica è diventata questa: da un lato c'è qualcuno che leggendo su internet si è convinto che il nostro sangue possa diventare addirittura acido o basico (entrambe condizioni che portano alla morte quasi immediata!), quando invece l'oscillazione possibile del PH è davvero minima e resta sempre prossima a valori neutri (lievemente alcalini per la precisione), dall'altro lato c'è qualcun altro che al solo sentir parlare di valori più o meno alcalini grida alla bufala e non si sofferma ad ascoltare tutto il resto del discorso. Giusto per averne una prova della polemica che si è creata, provate a dare uno sguardo a questi due link, il primo è di un accusatore della teoria per la quale l'alimentazione naturale influisce sulla salute, il secondo è di uno che tenta di salvarne la parte "buona" (pur colorando un po' troppo, a mio avviso, certe affermazioni):
- http://medbunker.blogspot.it/2012/06/dieta-alcalina-alla-base-della-bufala.html
- http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/02/bufale-e-verita-su-ph-e-alcalinizzazione.html
A fare da pacere tra i due litiganti, io chiamo come sempre il Prof.Berrino, che stimo profondamente e che in quanto medico ci fornisce la sua opinione tecnica e professionale basata su conoscenze scientifiche, fatta sulle statistiche ufficiali e non su teorie campate in aria. Dunque, pure il Prof.Berrino parla di acidità e alcalinizzazione nel suo lavoro "Il cibo dell'uomo" (cliccate sul link, è un testo abbastanza breve... vi consiglio vivamente di leggerlo), ma lo fa in modo marginale non come principale obiettivo da perseguire... il punto fondamentale intorno al quale ruota tutto il suo lavoro è su quali siano i cibi da assumere regolarmente e quali quelli da evitare il più possibile per il corretto equilibrio di tutto l'organismo e non quale sia o quali siano quelli che possono da soli o con associazioni "magiche", compiere il miracolo della guarigione.
Tra l'altro per chi abita vicino a me, segnalo che il giorno 22 novembre prossimo il Prof.Berrino terrà una conferenza a Siena, tra l'altro pure gratuita, sul tema dell'alimentazione e sua utilità nella cura e nella prevenzione di parecchie malattie... potrebbe essere un'ottima occasione per chiarirsi le idee con l'aiuto di qualcuno davvero competente e che ha lavorato in prima persona su ricerca e sperimentazione statistica in campo alimentare.
Comunque anche se non si riesce a partecipare a conferenze come questa, basta un poco di buonsenso per non farsi ingannare dalle bufale, prima di tutto dobbiamo accettare che non possono esistere i rimedi miracolosi, né le diete miracolose... è necessario accettare l'idea che se siamo destinati a non salvarci da malattie incurabili, potremo fare qualsiasi cosa, ma non otterremo mai la guarigione. E' necessario, però, anche non fare l'errore opposto: credere che non possiamo fare nulla in nessun caso, quindi tanto vale lasciarsi andare ai peggiori eccessi e sperare solo nella Divina Provvidenza! Noi dobbiamo tenere duro e "lottare" con la speranza di essere in quella fascia di popolazione malata che rientra nelle statistiche di quelli che guariscono di più e prima grazie al tenore di vita sano e che poi si riammalano di meno o più lentamente degli altri che non hanno cambiato lo stile di vita... credo che valga la pena di darsi questa possibilità o almeno io me la voglio dare!!! :o)))
Concludo esprimendo anche una mia umile opinione... io personalmente, per colpa di questa confusione che si è creata a causa di certe bufale, ho scelto di "boicottare" l'uso di alcuni termini che possono essere collegati con notizie palesemente false o nel migliore dei casi soltanto verosimili (ad esempio limito più che posso l'utilizzo dei termini collegati con il concetto di alcalinità), perché mi preme che passi il contenuto di ciò che sto dicendo e non mi interessa con quali parole lo trasmetto... se l'uso di una particolare terminologia crea diffidenza nel mio interlocutore, confido nel fatto che il nostro bellissimo e ampio vocabolario mi possa fornire espressioni alternative per essere ugualmente efficace nell'esposizione, perché alla fine è vero che credo che la cosa più importante in assoluto sia COSA si dice, ma non posso ignorare che il COME lo si fa, molto spesso può fare la differenza!
Internet è solo uno strumento al servizio dell'informazione e in quanto tale non è né buono né cattivo, dipende sempre e solo dall'utilizzo che se ne fa... in definitiva sta all'utente non farsi "ingannare" e fare buon uso delle informazioni che reperisce. Sarebbe buona norma accendere ogni volta, insieme con il computer, anche quell'altra risorsa che sta dietro ai nostri occhi e sotto ai nostri capelli! ;o)))
A volte mi chiedo quale livello di cinismo debba avere chi mette in giro certe cretinate, proponendole come metodi miracolosi... e allo stesso tempo mi chiedo quanta disperazione si debba provare per arrivare a credere a certe notizie così paradossali. E' triste rendersi conto di quanta leggerezza ci sia in tutto questo, forse ci scordiamo che stiamo toccando i tasti più sensibili dell'esistenza umana, che stiamo parlando di sentimenti, di speranze, di confine tra vita e morte... com'è possibile che qualcuno si inventi, senza nemmeno pensarci un po' sopra, informazioni che solo soffermandosi a riflettere un istante, non hanno alcun fondamento logico e puzzano di stupidaggine da lontano un chilometro?! E chi le condivide non potrebbe farsi una domanda in più, prima di darne diffusione?
Il grande complotto mondiale che non ci informa che un banale bicchiere di acqua con bicarbonato e limone cura tutti i tipi di cancro... mi chiedo come si faccia a crederci per davvero!?! Ma poniamo anche che una cosa del genere possa avere una piccola efficacia, c'è davvero chi crede che basti bere ogni mattina questo intruglio per guarire, mantenendo invariato tutto il resto delle abitudini di vita?! Io ci vedo un'incoerenza pazzesca: se questo "beverone" mi cura in modo così miracoloso, allora ci sarà di certo qualche altro cocktail che mi fa ammalare... per coerenza, dico! Se ammettiamo (per assurdo) che esistano elementi con un tale potere risanante, allo stesso modo dovremmo accettare anche l'idea di altre sostanze "intossicanti", no?! E allora che beneficio potrebbe avere informare un malato solo a metà? Supponiamo che io fiduciosa mi beva tutte le mattine acqua, bicarbonato e limone e che poi la sera io mi faccia uno spritz all'aperitivo, trangugi a cena un'infinità di proteine e grassi animali affiancati da mezza bottiglia di vino, magari una grappina dopo il caffè (o due)... e dopo tutto questo io vorrei pure guarire per miracolo, grazie al bicchiere mattutino di bicarbonato e limone!!! Troppo facile sarebbe... noo?!?Un'altra cosa che gira in rete come una trottola e promette risultati clamorosi è il mix di aloe e altre sostanze, anche questo da assumere quotidianamente. Che dire di più? Mi ripeterei! Io ho preso il succo di aloe quotidianamente nel periodo in cui facevo le chemio e devo dire che non avendo avuto grossi effetti collaterali posso presupporre che abbia avuto una qualche influenza positiva sull'equilibrio del mio apparato digerente, ma non posso non farmi una domanda... sarebbe stato lo stesso così efficace se in contemporanea io mi fossi mangiata delle enormi porzioni di fritto?!? E ho fatto solo il primo esempio che mi è venuto in mente...
Il fatto è che ci siamo progressivamente abituati a non pensare più con la nostra testa e prendiamo per buono tutto quello che ci arriva ben confezionato: un bell'articolo su una rivista, un bel servizio in TV, un sito internet ben fatto... a volte sorrido pensando che si vedrebbero per strada tante persone girate a guardare in su, se solo qualcuno si prendesse la briga di creare un sito simpatico, graficamente accattivante e con tanti bei paroloni forbiti e logiche plausibili, nel quale si dice che sono stati avvistati alcuni asini volanti proprio nei nostri cieli...
Quel che è peggio, però, è che tutte queste bufale hanno un pericoloso effetto boomerang per il quale si finisce per non credere più a nulla, neanche a quello che ha un qualche fondamento reale, per paura che si tratti dell'ennesima cretinata. Spesso capita infatti che su una verità scientifica venga costruita una teoria alquanto fantasiosa... il risultato è che quando screditiamo quelle fantasie ricamate sopra alla realtà, si finisce inevitabilmente per svalutare pure ciò che c'era di buono alla base. Faccio un esempio su tutti: avete mai sentito parlare di dieta alcalina? E' una roba che si è inventato un certo Young partendo da concetti fondamentalmente corretti, ma elaborandoli in modo alquanto personale... in maniera molto convincente è riuscito a divulgare la sua teoria piuttosto verosimile, ma tutto questo l'ha portato a essere recentemente arrestato con quasi 20 diversi capi d'accusa (qui potete trovare maggiori informazioni). Beh, questo tizio è riuscito a creare una tale diffidenza intorno ai concetti di acidità e alcalinità che ora chi è così coraggioso da pronunciare la parola "alcalino" in un discorso legato all'alimentazione, rischia di esser preso per idiota!
La situazione in pratica è diventata questa: da un lato c'è qualcuno che leggendo su internet si è convinto che il nostro sangue possa diventare addirittura acido o basico (entrambe condizioni che portano alla morte quasi immediata!), quando invece l'oscillazione possibile del PH è davvero minima e resta sempre prossima a valori neutri (lievemente alcalini per la precisione), dall'altro lato c'è qualcun altro che al solo sentir parlare di valori più o meno alcalini grida alla bufala e non si sofferma ad ascoltare tutto il resto del discorso. Giusto per averne una prova della polemica che si è creata, provate a dare uno sguardo a questi due link, il primo è di un accusatore della teoria per la quale l'alimentazione naturale influisce sulla salute, il secondo è di uno che tenta di salvarne la parte "buona" (pur colorando un po' troppo, a mio avviso, certe affermazioni):
- http://medbunker.blogspot.it/2012/06/dieta-alcalina-alla-base-della-bufala.html
- http://valdovaccaro.blogspot.it/2013/02/bufale-e-verita-su-ph-e-alcalinizzazione.html
A fare da pacere tra i due litiganti, io chiamo come sempre il Prof.Berrino, che stimo profondamente e che in quanto medico ci fornisce la sua opinione tecnica e professionale basata su conoscenze scientifiche, fatta sulle statistiche ufficiali e non su teorie campate in aria. Dunque, pure il Prof.Berrino parla di acidità e alcalinizzazione nel suo lavoro "Il cibo dell'uomo" (cliccate sul link, è un testo abbastanza breve... vi consiglio vivamente di leggerlo), ma lo fa in modo marginale non come principale obiettivo da perseguire... il punto fondamentale intorno al quale ruota tutto il suo lavoro è su quali siano i cibi da assumere regolarmente e quali quelli da evitare il più possibile per il corretto equilibrio di tutto l'organismo e non quale sia o quali siano quelli che possono da soli o con associazioni "magiche", compiere il miracolo della guarigione.
Tra l'altro per chi abita vicino a me, segnalo che il giorno 22 novembre prossimo il Prof.Berrino terrà una conferenza a Siena, tra l'altro pure gratuita, sul tema dell'alimentazione e sua utilità nella cura e nella prevenzione di parecchie malattie... potrebbe essere un'ottima occasione per chiarirsi le idee con l'aiuto di qualcuno davvero competente e che ha lavorato in prima persona su ricerca e sperimentazione statistica in campo alimentare.
Comunque anche se non si riesce a partecipare a conferenze come questa, basta un poco di buonsenso per non farsi ingannare dalle bufale, prima di tutto dobbiamo accettare che non possono esistere i rimedi miracolosi, né le diete miracolose... è necessario accettare l'idea che se siamo destinati a non salvarci da malattie incurabili, potremo fare qualsiasi cosa, ma non otterremo mai la guarigione. E' necessario, però, anche non fare l'errore opposto: credere che non possiamo fare nulla in nessun caso, quindi tanto vale lasciarsi andare ai peggiori eccessi e sperare solo nella Divina Provvidenza! Noi dobbiamo tenere duro e "lottare" con la speranza di essere in quella fascia di popolazione malata che rientra nelle statistiche di quelli che guariscono di più e prima grazie al tenore di vita sano e che poi si riammalano di meno o più lentamente degli altri che non hanno cambiato lo stile di vita... credo che valga la pena di darsi questa possibilità o almeno io me la voglio dare!!! :o)))
Concludo esprimendo anche una mia umile opinione... io personalmente, per colpa di questa confusione che si è creata a causa di certe bufale, ho scelto di "boicottare" l'uso di alcuni termini che possono essere collegati con notizie palesemente false o nel migliore dei casi soltanto verosimili (ad esempio limito più che posso l'utilizzo dei termini collegati con il concetto di alcalinità), perché mi preme che passi il contenuto di ciò che sto dicendo e non mi interessa con quali parole lo trasmetto... se l'uso di una particolare terminologia crea diffidenza nel mio interlocutore, confido nel fatto che il nostro bellissimo e ampio vocabolario mi possa fornire espressioni alternative per essere ugualmente efficace nell'esposizione, perché alla fine è vero che credo che la cosa più importante in assoluto sia COSA si dice, ma non posso ignorare che il COME lo si fa, molto spesso può fare la differenza!
sabato 1 novembre 2014
venerdì 31 ottobre 2014
Goodbye all'Antipatico
Di nuovo un post "fuori tema" rispetto all'argomento principale del blog, di nuovo un aggiornamento sul mio percorso medico... e che aggiornamento!!!
Prossimo step previsto (finalmente è prettamente estetico!) tornare ad avere di nuovo le mie unghie lunghe e tornare ad avere di nuovo i miei occhi! Sì, insomma... le ciglia e le sopracciglia: smettere di doverle truccare per avere una qualche parvenza di lineamenti del volto. :o)))
Sì, perché poi i lineamenti sono l'unica cosa di cui sto sentendo davvero la mancanza, m'importa parecchio meno dei capelli... ci ho convissuto abbastanza bene con la mia testa rapata, in fin dei conti! La parrucca non l'ho voluta per scelta e se non fosse stato per una piccola piaga sul cuoio capelluto, che per tutto il periodo della chemio non si è rimarginata, forse avrei ostentato la mia bella testa nuda per tutto il tempo, senza nemmeno coprirla con bandane o foulard.
Comunque, al solito ho divagato, stavo dicendo... oggi ho avuto finalmente delle splendide notizie: stamattina sono andata a ritirare il referto istologico dell'intervento che ho fatto all'inizio di ottobre e al di là delle mie più rosee aspettative è completamente negativo! Ieri quando mi hanno chiamata da Careggi, mi hanno dato la scelta tra l'orario delle 9.30 e quello delle 13.00... figuriamoci: io ero già in ansia mentre ero a telefono, ma chi ci arrivava all'una di oggi!? Così, anche se mi sono dovuta alzare alle 5.30 (il treno partiva dalla stazione più vicina alle 7.28 e c'è quasi mezz'ora di macchina da casa mia), non ho avuto il minimo dubbio e ho scelto il primo appuntamento!!!
Ovviamente la mia mente oggi non ha fatto che ripercorrere un'altra giornata molto simile, di qualche mese fa: un altro referto istologico, un altro ospedale, un altro chirurgo... e un altro tipo di notizia per fortuna! Non ho potuto fare a meno di fare il paragone istante per istante con tutto quello che ho vissuto quel giorno: la sensazione che ci fosse qualcosa che non andava, mentre aspettavo il mio turno nel corridoio di Siena, contro il mio più caldo ottimismo di stamattina a Firenze; la rabbia sorda di vedere il chirurgo che mi ha operata a Le Scotte che si è defilato il prima possibile, dopo avermi detto che avevo un tumore (senza almeno chiedermi scusa per non averlo riconosciuto negli 8 mesi precedenti), contro la gioia di vedere i due pollici alzati del chirurgo di Careggi, che sorridendo stamani mi ha detto "è andato tutto bene!"; la sensazione di stare per soffocare provata a fine aprile quando, uscendo dall'ambulatorio, pensavo che dovevo trovare il modo di dirlo ai miei genitori, contro la leggerezza e la gioia di fare stavolta una telefonata confortante.
L'unica cosa che ricordo in modo positivo di quel giorno in senologia a Siena, è l'abbraccio caldo e consolante che mi ha dato l'infermiera che lavora lì... Lorella, sì, sto parlando proprio di te! :o))) Lo so che segui il blog e desidero ringraziarti "pubblicamente" per quel gesto che potrà sembrarti anche banale, ma che per me ha significato davvero moltissimo, te l'ho già detto anche a quattr'occhi. Forse perché la compassione (non nel senso di "pena", ma in quello etimologico di "patire insieme con") che mi hai dimostrato con le tue lacrime disinteressate non mi ha fatta sentire "sola" in quel momento. Era come se ci fosse qualcuno che mi diceva "tranquilla, ci sono qui io a stare un po' male insieme con te"... eri una sconosciuta quel giorno, ma sono davvero felice che la vita ci abbia fatte incontrare di nuovo e che ci abbia avvicinate, grazie allo yoga. :o)
Tornando al presente, ci ho messo una buona mezz'ora per calmare i battiti del cuore, una volta uscita dall'ospedale stamattina... come al solito quando mi emoziono mi viene l'extrasistole, ma stavolta l'ho benedetta: come dicono i Negrita "è solo vita che entra dentro"!
E mentre cercavo di tranquillizzarmi, facendo a piedi i 20 minuti di strada fino alla stazione, riflettevo anche sull'altra novità improvvisa di oggi: a questa camminata fiorentina ne seguiranno tante altre, perché ho deciso di fare la radioterapia a Careggi... decisione presa d'impeto (mi toccherà ammettere di essere un'istintiva, prima o poi!), basata solo sulla sensazione del momento, nonostante nei giorni scorsi avessi ben valutato tutti i lati positivi del fare la radio a Siena, che è immensamente più vicina e dove potrei andare in macchina, senza essere legata agli orari ferroviari. Però poco prima ero lì, con il "chirurgo buono" davanti a me, con la sensazione di essere nel posto giusto, "protetta" e "al sicuro", mentre se pensavo a Le Scotte mi tornavano in mente tutti quei paragoni negativi... e ho sentito la mia voce che rispondeva, prima ancora che i miei pensieri passassero dall'area cognitiva del cervello, "Sì, sì, vengo a Careggi a fare le radio! Mi farò una passeggiata dalla stazione a qui, tanto camminare non può che farmi bene!".
Beh, detta in questo modo quella dei due chirurghi pare la storiella del poliziotto buono e di quello cattivo, però è tutto vero... Careggi è davvero un altro mondo! O per lo meno lo è la Breast Unit!!!
Dove lo trovate un altro reparto nel quale il direttore è così scrupoloso da fare personalmente tutte le visite alle pazienti che opererà e che fa addirittura pure le medicazioni e i controlli successivi all'intervento? Io non posso che dirne bene, sono stata seguita fin dalla prima visita in un modo esemplare: mi sono stati fatti tutti i possibili controlli ed esami, anche quelli che le altre strutture ospedaliere, dove ero stata per avere più pareri possibili, non avevano neanche preso in considerazione... ci si sente per forza in buone mani con così tanta attenzione! E quindi ora sono strafelice di aver scelto Careggi anche per le radioterapie, di aver seguito l'istinto e di aver cambiato idea in extremis... speriamo solo che non stia per arrivare il grande periodo delle piogge torrenziali!!! ;o)
Dove lo trovate un altro reparto nel quale il direttore è così scrupoloso da fare personalmente tutte le visite alle pazienti che opererà e che fa addirittura pure le medicazioni e i controlli successivi all'intervento? Io non posso che dirne bene, sono stata seguita fin dalla prima visita in un modo esemplare: mi sono stati fatti tutti i possibili controlli ed esami, anche quelli che le altre strutture ospedaliere, dove ero stata per avere più pareri possibili, non avevano neanche preso in considerazione... ci si sente per forza in buone mani con così tanta attenzione! E quindi ora sono strafelice di aver scelto Careggi anche per le radioterapie, di aver seguito l'istinto e di aver cambiato idea in extremis... speriamo solo che non stia per arrivare il grande periodo delle piogge torrenziali!!! ;o)
Mentre ero in treno, al ritorno, ho tempestato tutti i miei amici di messaggini per dire che era andato tutto bene... un messaggio di poche righe, molto simile per tutti quanti, nel quale avvisavo che la chemioterapia era stata un successo e che l'istologico era completamente negativo... mi ha fatto un piacere immenso ricevere diverse risposte che mi ricordavano che non era stata solo la chemio a funzionare, ma che anche l'alimentazione e lo stile di vita avevano avuto il loro gran bel peso. Ne sono convinta anch'io, ne sono profondamente certa, il mio impegno su questo blog non sarebbe motivato se non lo credessi davvero... spero di poter essere d'aiuto a quelli che si trovano nella mia stessa situazione e che scelgono di adiuvare le terapie classiche con l'alimentazione, spero di risparmiar loro i tempi delle ricerche su internet e le cernite tra bufale e realtà che ho dovuto fare io, spero di poter essere utile a chi ha bisogno di confrontare la propria esperienza con quella di qualcun altro... semplicemente "spero", come non ho mai smesso di fare, con fede, fino a ora, per me stessa!
A questo punto mi resta da fare solo un ultimo doveroso ringraziamento...
Grazie all'Antipatico, grazie con tutto il cuore! Perché mi hai permesso di tirare fuori una parte di me che non credevo neanche di possedere... e che mi è piaciuta! Grazie per avermi fatto vedere quante persone ho intorno che mi vogliono bene! Grazie per aver sconvolto la mia vita al punto di avermi fatto capire "cosa voglio fare da grande" e grazie per avermi dato la spinta per iniziare già a farlo! Grazie davvero e sinceramente... non scherzo... grazie, sì... grazie, però... però mandami una cartolina dal posto in cui ti trovi e poi restaci, giuro che non ti dimenticherò mai, ti devo davvero molto... però adesso fammi un favore, guarda di non tornare più!!!
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