Vegan, ma non solo!

Dieta vegetale, ma non solo... qui si tratta di alimentazione naturale a 360°, di stile di vita sano, di scelte consapevoli, chiamiamola pure "salute allargata": salute del corpo, della mente, dello spirito, ma anche salute dell'intero pianeta.
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domenica 21 giugno 2015

Inaspettatamente...

Non so da che parte iniziare questo articolo... sono davvero tanto confusa.
Da circa una settimana ho avuto una notizia che ha stravolto la mia visione di me stessa e che ancora non ho completamente "digerito" e metabolizzato.

Ok, provo a partire dall'inizio.

Avevo 17 anni quando mi hanno diagnosticato la policistosi ovarica (o sindrome dell'ovaio policistico, maggiori informazioni qui) ed è da allora che convivo con la consapevolezza di non poter avere figli o per lo meno non senza fare pesanti cure, perché tutti gli esami che avevo fatto avevano confermato che io non avevo un ciclo ormonale normale. Inoltre fin da allora i medici mi hanno dato la pillola, da prendere addirittura senza fare le classiche periodiche interruzioni che vengono invece consigliate alle donne "sane" che prendono la pillola come anticoncezionale (quindi era a maggior ragione impossibile pensare di poter avere figli).

"Poco male", mi sono detta subito... perché già a 17 anni io ero convinta di non volere bambini, ma chi è che ne vuole a quell'età?

Poi cresci e gli anni passano uno dietro l'altro e tu maturi con quella convinzione: io col caratteraccio che mi ritrovo non voglio avere figli! Sarei una pessima madre...

Poi ti innamori, trovi un uomo che tira fuori il meglio di te... e accanto a quell'uomo cambi un po' idea: forse potrei anche volere un figlio insieme con un compagno così!
E allora che fai? Smetti di prendere la pillola per fare tutte le analisi mediche del caso, ma nel frattempo la tua storia da favola finisce perché è lui che non vuole avere dei figli... però intanto tu le analisi le hai fatte e così scopri che hai il ciclo inesorabilmente anovulatorio e inoltre devi assolutamente ricominciare a prendere la pillola perché stai malissimo.

Per la seconda volta nella vita ti dici "poco male", perché ti stavi sbagliando, la storia che ti aveva "accecata" è finita e sei tornata alla tua personalità di prima: io non voglio e non ho mai voluto davvero avere dei figli, per cui va bene così!

Passano altri anni e questa convinzione resta.
Il giorno che mi hanno detto che avrei dovuto fare la chiemioterapia mi hanno proposto (come fanno a tutte le donne) di fare il prelievo degli ovociti perché uno degli effetti collaterali della chemio è quello di poter rovinare irreparabilmente le ovaie. Ricordo di aver quasi riso: ma quali ovociti se io non sono fertile? Ma quale rovinare le ovaie, che sono già rovinate naturalmente?
... ma quale possibilità di avere figli un domani, se io non ne voglio? In quel momento quest'ultima domanda un pochettino stonava, però qualcosa mi spingeva a non ascoltarla e a scegliere di non aspettare oltre con l'inizio delle chemioterapie perché nel mio caso poteva essere un'attesa inutile vista la probabile impossibilità di effettuare quel prelievo dalle mie ovaie non funzionanti.

"Poco male"... di nuovo! Ora i problemi peggiori sono altri... iniziamo con le chemio al più presto, via!

A questo punto della mia storia siamo arrivati allo scorso anno, ai tempi della nascita di questo blog, alle mie ricerche di cure alternative da affiancare a quelle convenzionali, ma soprattutto alle scelte alimentari che avevo deciso di fare... l'anno scorso ho iniziato a leggere e a studiare di tutto di più sull'alimentazione e in ambiente vegano ho trovato tantissime donne con l'ovaio policistico che sostengono di aver risolto i loro problemi (alcune sono riuscite anche ad avere figli) dopo il cambio di dieta e di stile di vita. Averlo saputo prima provavo a risparmiarmi 20 anni di pillola!!! ;o)))

Beh, arrivo ai giorni nostri! La scorsa settimana sono andata a fare un'ecografia dalla mia ginecologa... il mio tumore al seno non era ormono-dipendente per cui non mi hanno dovuta mettere in menopausa chimica e quindi il grosso rischio che avevo era scoprire che le mie ovaie (senza più la pillola) erano tornate allo stato poco sano che avevano sempre avuto... situazione questa piuttosto rischiosa che va assolutamente scongiurata.

Prima di iniziare con l'ecografia la ginecologa ci ha tenuto a tranquillizzarmi dicendomi che comunque la medicina negli ultimi 20 anni ha fatto molti passi avanti e dalla ricerca scientifica è emerso che con un integratore di mio-inositolo (vedere qui per informazioni) e di acido folico, si riesce a risolvere una grossa parte dei problemi collegati con la sindrome dell'ovaio policistico.
Un campanellino mi si è acceso in testa... mi è tornato alla memoria il libro letto lo scorso anno "La salute di Eva": il libro parla di quanto l'alimentazione vegana possa risolvere e curare i problemi di salute puramente femminili. In fondo il mio-inositolo non è altro che una vitamina (la B7) che si trova in molti alimenti, in particolare nei cereali integrali, nelle noci, nelle arance e nel melone, mentre l'acido folico (vitamina B9) è un derivato dei folati che sono abbondanti e biodisponibili nella dieta vegana.

Che dire di più?! Il risultato della visita parla da solo: le mie ovaie non sono più policistiche, la loro dimensione adesso è regolare, i risultati degli esami del sangue per gli ormoni sono normali (non erano così nemmeno quando avevo 17 anni). Quindi grande vittoria: rischi annessi con la policistosi scongiurati senza alcun tipo di farmaco o di integratore chimico solo con la corretta e sana alimentazione vegana!!!

Ma non è tutto, la ginecologa mentre faceva l'ecografia mi ha detto che da ciò che vedeva era molto probabile che pochi giorni prima io avessi avuto una regolare ovulazione...

... e inaspettatamente e con un'espressione da ebete, ho sorriso!


mercoledì 6 maggio 2015

E' arrivata Diana Web!!!

L'ho saputo solo all'ultimo momento e non ho potuto informarvi prima... me ne scuso.

La cosa riguarda soprattutto le mie "colleghe di sventura", ma può essere interessante ugualmente per tutti quanti: tra poco più di un'ora (scrivo alle 16.45) all'Istituto Tumori di Milano inizierà la conferenza dal titolo “La ricerca partecipata: l’esempio del DIANAWEB”, che avrà come relatori il Dottor Franco Berrino e la Dottoressa Anna Villarini.

Sarà possibile seguire la conferenza in diretta streaming a partire dalle h.18.00 collegandosi a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=f_E8mE5PQRo

https://www.youtube.com/watch?v=f_E8mE5PQRo

Successivamente alla diretta, dallo stesso indirizzo Youtube sarà possibile vedere la registrazione della conferenza (Nota inserita alle h.20.30: il video degli interventi inizia dal minuto 13.40, per cui saltate tutta la parte della siglettina musicale e iniziate a guardarlo direttamente da lì).

Ma giusto per avere un'anticipazione, che cos'è il Progetto Diana Web? Copio quanto riportato sul sito internet:

"Studio clinico per saggiare l’ipotesi che il nuovo stile di vita possa ridurre le recidive (locali, a distanza o un altro secondarismo) o migliorare la prognosi e la qualità di vita in chi avesse già ripresa di malattia"

Se volete saperne di più, questo è il link al sito dove potrete trovare tutto ciò che vi interessa: http://www.dianaweb.org/index.asp.
Scoprirete che non si discosta di molto rispetto a quanto già riportato su questo blog, ma lì ci sarà la possibilità di essere seguite da professionisti, inoltre potremo interagire tra di noi e confrontarci, ma soprattutto l'importante è che potremo dimostrare attivamente quanto l'alimentazione contribuisca alla salute di noi donne dopo che l'Antipatico è venuto a fare la nostra conoscenza.

... e adesso per incuriosirvi (o meglio ingolosirvi!) un po' di più, vi lascio questa piccola chicca... è solo un assaggio di quello che è Diana!!!

(Cliccate sull'immagine per ingrandirla)

sabato 18 aprile 2015

Una nuova TAC... la stessa scelta di vita!

Non sono mai stata superstiziosa o al limite lo sono stata "al contrario" per cui per me il venerdì 17 è un giorno buono, così tanto buono da andare ieri a prendere il risultato della TAC e fare la visita con l'oncologa, senza battere ciglio!

Appena la dottoressa mi ha vista, mi ha confessato che era abbastanza preoccupata per me dopo la TAC di gennaio e che invece era estremamente felice di potermi dare notizie rasserenanti. Ho ponderatamente scelto la parola "rasserenanti" perché le news di ieri è questo che sono state: né buone, né cattive, ma comunque rasserenanti!!!

E' necessario però che io faccia un passo indietro e che faccia una piccola premessa.
Dopo le chemio, dopo l'intervento, dopo le radio, io ho smesso di fare qualsiasi tipo di cura oncologica... e questo non perché io sia un'incosciente o una temeraria o una sprovveduta, ma perché il mio tumore era uno di quelli definiti "triplo negativo", era cioè di un tipo per il quale non esistono ad oggi terapie di mantenimento o di prevenzione e quindi ancora non risulta curabile in nessun altro modo che, al bisogno, con le chemioterapie. Per chi fosse più curioso, in questo link una ricercatrice spiega cos'è il tumore triplo negativo e perché è così aggressivo: https://www.fondazioneveronesi.it/sostegno-alla-ricerca/i-nostri-ricercatori2/la-mia-ricerca-studiare-il-tumore-al-seno-triplo-negativo-sconfiggerlo (se lo leggerete scoprirete perché a suo tempo ho deciso di battezzarlo "Antipatico").

Dicevo che la mia oncologa era preoccupata dalla scorsa TAC perché questa aveva evidenziato dei linfonodi nella catena mammaria interna (gli stessi che erano già stati colpiti un anno fa) che si erano ingrossati. Dato che la cosa non era proprio un buon segno, francamente si aspettava di vederli peggiorati e invece sono rimasti perfettamente identici a com'erano a gennaio: nel referto usano l'espressione "sostanzialmente sovrapponibili" all'esito precedente. Questo può voler dire un sacco di cose perché la natura di questi ispessimenti non la conosciamo, per assurdo potrebbe essere anche colpa della radioterapia che li ha "rovinati" (quindi è possibile persino che non siano tumorali) e il giudizio di nuovo viene rimandato ai futuri accertamenti.

Ma non è finita qui!!! Anzi, il bello deve ancora venire...
Non solo i linfonodi non sono peggiorati, ma i micronodulini che già l'anno scorso avevo nei polmoni e che erano stati descritti come una possibile metastasi iniziale da rivalutare nel tempo, sono spariti... tutti tranne uno che però è rimasto identico a prima. Questo significa che c'è una buona probabilità che fossero metastasi tumorali (altrimenti se fossero stati congeniti non avrebbero subito modifiche di alcun tipo nel tempo) e adesso pare proprio che stiano "guarendo da soli".

Ovviamente ho chiesto all'oncologa se in passato le sia capitato altre volte di vedere questo tipo di comportamento e mi ha detto con franchezza che pare tutto piuttosto insolito anche a lei, soprattutto data la mia giovane età che non gioca a mio favore. Poi le ho fatto la domanda diretta che più mi premeva: "Dottoressa, può essere merito dell'alimentazione?", ha ammesso che non si può del tutto escludere che l'alimentazione possa aver avuto la sua importanza, anche se non si può (purtroppo) affermarlo con certezza.

Io però in tutto questo ieri mattina ho visto premiati gli sforzi di un anno... io credo che il risultato in fin dei conti sia andato molto bene!
Analizziamo obiettivamente come stanno le cose: nella migliore delle ipotesi non sono tumorali né linfonodi né micronoduli ai polmoni oppure male che vada sono tumorali entrambi, però i polmoni stanno guarendo, mentre i linfonodi, nonostante l'aggressività del mio tumore e la mia età, sono stati fermi senza fare alcun avanzamento.
Direi che mi posso concedere di viverla come un successo, no?!?

Ovviamente poi con la dottoressa abbiamo parlato anche di quali siano i prossimi passi da fare: le alternative sono o fare una PET subito, oppure aspettare altri 3 mesi e rifare una TAC. La PET è un tipo di esame simile alla TAC, ma che usa come mezzo di contrasto il glucosio, i tumori ne sono ghiottissimi e quindi in sua presenza reagiscono in un modo che il macchinario può riconoscere. Per sapere se i miei linfonodi sono o non sono tumorali andrebbe fatto questo esame, ma con tutti gli sforzi che sto facendo per tenere bassa la glicemia nel sangue andare a iniettarmi del glucosio puro non mi va proprio per niente e quindi ho optato per la scelta della TAC a 3 mesi. Anche perché ho fatto questa riflessione: se i linfonodi risultassero positivi significherebbe che dovrei fare delle chemioterapie e valutando molto serenamente quest'ipotesi ho scelto comunque di non rifarle finché non ci sia da arrestare un peggioramento delle mie condizioni, per adesso i linfonodi sono identici a prima e quindi la scelta sarebbe comunque successiva alla TAC a 3 mesi... con l'oncologa abbiamo quindi concordato che tanto vale fare direttamente quella e poi ripensarci allora!

A questo punto si potrebbe osservare che in soldoni ho detto tutto, ma in realtà alla fine non ho detto proprio nulla... e infatti è esattamente così!
Ci sono molti interrogativi ai quali io stessa vorrei avere una risposta, ma la vita non è fatta per chi vuole delle certezze inconfutabili...
- L'alimentazione funziona?
- Perché i linfonodi della catena mammaria interna si sono ingrossati?
- Perché i micronoduli nei polmoni sono guariti?
- Sarebbe il caso di fare questa benedetta PET?
- Potrebbe essere meglio fare di nuovo la chemioterapia per tranquillità?
Sono tutte cose che sapremo solo con il tempo, io nel frattempo cerco di essere più lucida possibile per non fare scelte dettate dal panico o dal troppo ottimismo. Io non so se l'alimentazione funziona davvero o no, anche se ci spero e CI CREDO... non so se i micronoduli ai polmoni sono scomparsi per merito del mio stile di vita oppure no... idem per i linfonodi, non so se posso stare tranquilla o se invece dovrei impaurirmi... però so che tutto quello che sto vivendo lo voglio raccontare in questo blog, perché nel caso in cui l'alimentazione davvero sia utile alla guarigione, voglio poterlo testimoniare strada facendo.

Ora non devo permettermi neanche per un momento di mollare la presa.
Come si dice in questi casi "squadra che vince non si cambia", perciò adesso più che mai devo portare avanti tutte le mie sane abitudini, anzi devo cercare di stare ancora più attenta perché desidero vedere se ottengo un ulteriore miglioramento entro la prossima TAC.
Ho anche comprato uno ionizzatore d'acqua, quindi adesso ho pure uno strumento in più (del quale magari vi parlerò meglio più in là) col quale integrare tutto il resto... e comunque, alla fine di tutti i ragionamenti, resta una sola immensa verità: io non ho niente da perdere nel continuare sulla strada che ho scelto, voglio sperare invece di avere qualcosa da guadagnare!!!


martedì 14 aprile 2015

Un anno da vegana

Si avvicina a lunghe falcate la data fatidica del 24 aprile... per il resto del mondo è una data come le altre, per il resto d'Italia è la vigilia di un giorno festivo, per me invece è un anniversario piuttosto pesante perché il 24 aprile dell'anno scorso, poco prima dell'ora di pranzo, ero in un ambulatorio dell'ospedale di Siena a ritirare il referto istologico nel quale mi si informava della presenza dell'Antipatico nella mia vita.

Un anno è passato... un anno e sono ancora qui! Beh, perché in questi casi non è mica detto che sia così scontato... anzi, a dirla tutta in nessun caso è mai scontato, ma per lo meno in altre situazioni uno può anche fare finta di nulla e non pensarci!!! ;o)))

Invece io negli ultimi 12 mesi ho vissuto qualsiasi cosa abbia fatto con in testa, come se fosse un mantra, la solita ridondante domanda: "Questa sarà l'ultima volta o riuscirò a farlo ancora?".
L'ultima primavera, l'ultima estate, l'ultima volta che guido su questa strada, l'ultimo pianobar, l'ultima festa, l'ultima fragola... e invece le fragole sono finalmente tornate di stagione e io sono qui di nuovo a mangiarle di gusto!!!

In questo anno, com'è logico immaginarsi, la mia vita è completamente cambiata... io stessa sono completamente cambiata: le mie consapevolezze, i sogni nel cassetto, le priorità, le abitudini (e non solo quelle alimentari) tutto quanto ormai è diverso, tutto molto più "profondo". A un anno di distanza mi sento una persona nuova e in fin dei conti sono soddisfatta della trasformazione!

Tutto quello che ho guadagnato da un punto di vista pratico e tangibile diventando vegana, l'ho già scritto in un altro articolo qualche tempo fa, ma non è quello il cambiamento che reputo più clamoroso...
Mi accorgo con gioia che sto riuscendo a vivere giorno per giorno senza farmi troppe domande sul futuro mentre contemporaneamente riesco a lavorare un passo dopo l'altro per coronare i miei sogni... è così che avrei sempre desiderato essere, ma prima d'ora non c'ero mai riuscita.

Mi sento molto più rispettosa verso tutte le forme di vita in seguito alla mia scelta vegana, ma sento maggiore rispetto anche nei confronti dell'intero Universo (la "U" maiuscola è una cosa voluta) per la positività che cerco di mettere in tutte le cose che affronto... e chissà che anche quest'atteggiamento non sia un po' parte di quell'Illuminazione che ho sempre ricercato nel mio percorso spirituale.
Sento dentro di me un equilibrio e una serenità interiore che non avrei mai osato sperare e sinceramente prego che possano essere conquiste permanenti, ma in ogni caso sarà stato bello poter sperimentare questa modalità almeno per un poco, soprattutto proprio quando ne avevo più bisogno!

Nessuno mi toglie dalla testa che in tutto questo anche l'alimentazione abbia fatto tanto per aiutarmi... l'ho già detto in un altro post che credo che ciò che mangiamo influenzi ciò che siamo e come ci poniamo nei confronti della vita, spero di poter essere una testimonianza diretta di questa mia convinzione.
A volte mi fermo a riflettere su quali sono le persone incontrate nella mia vita che mi sono apparse veramente in equilibrio con se stesse e con il mondo (o per lo meno molto più in equilibrio rispetto a tutti gli altri che conosco)... beh, sono tutte persone che ho incontrato a yoga o a meditazione e sono tutte persone che nel loro stile di vita hanno scelto di alimentarsi in modo consapevole, può essere solo una coincidenza?!?

Io credo fermamente nell'alimentazione vegana, naturale e integrale (associata anche all'attività fisica) come valido aiuto nella cura e nella prevenzione delle recidive del cancro... ma se anche in questo mi sbagliassi, con tutto quello che ho già guadagnato finora, non vale la pena ugualmente di continuare su questa strada?!
Tra pochi giorni avrò il risultato di una TAC di controllo importantissima: è la prima che ho fatto dopo il termine di tutte le terapie ed è quella che mi dirà come il mio corpo sta reagendo senza più aiuti dall'esterno. Certo quello attuale è un momento di profonda incertezza nel futuro, ma l'unica cosa di cui sono sicura è che qualunque sia il risultato della TAC io continuerò con l'alimentazione che amo!!!



venerdì 31 ottobre 2014

Goodbye all'Antipatico


Di nuovo un post "fuori tema" rispetto all'argomento principale del blog, di nuovo un aggiornamento sul mio percorso medico... e che aggiornamento!!!

Prossimo step previsto (finalmente è prettamente estetico!) tornare ad avere di nuovo le mie unghie lunghe e tornare ad avere di nuovo i miei occhi! Sì, insomma... le ciglia e le sopracciglia: smettere di doverle truccare per avere una qualche parvenza di lineamenti del volto. :o)))
Sì, perché poi i lineamenti sono l'unica cosa di cui sto sentendo davvero la mancanza, m'importa parecchio meno dei capelli... ci ho convissuto abbastanza bene con la mia testa rapata, in fin dei conti! La parrucca non l'ho voluta per scelta e se non fosse stato per una piccola piaga sul cuoio capelluto, che per tutto il periodo della chemio non si è rimarginata, forse avrei ostentato la mia bella testa nuda per tutto il tempo, senza nemmeno coprirla con bandane o foulard.

Comunque, al solito ho divagato, stavo dicendo... oggi ho avuto finalmente delle splendide notizie: stamattina sono andata a ritirare il referto istologico dell'intervento che ho fatto all'inizio di ottobre e al di là delle mie più rosee aspettative è completamente negativo! Ieri quando mi hanno chiamata da Careggi, mi hanno dato la scelta tra l'orario delle 9.30 e quello delle 13.00... figuriamoci: io ero già in ansia mentre ero a telefono, ma chi ci arrivava all'una di oggi!? Così, anche se mi sono dovuta alzare alle 5.30 (il treno partiva dalla stazione più vicina alle 7.28 e c'è quasi mezz'ora di macchina da casa mia), non ho avuto il minimo dubbio e ho scelto il primo appuntamento!!!

Ovviamente la mia mente oggi non ha fatto che ripercorrere un'altra giornata molto simile, di qualche mese fa: un altro referto istologico, un altro ospedale, un altro chirurgo... e un altro tipo di notizia per fortuna! Non ho potuto fare a meno di fare il paragone istante per istante con tutto quello che ho vissuto quel giorno: la sensazione che ci fosse qualcosa che non andava, mentre aspettavo il mio turno nel corridoio di Siena, contro il mio più caldo ottimismo di stamattina a Firenze; la rabbia sorda di vedere il chirurgo che mi ha operata a Le Scotte che si è defilato il prima possibile, dopo avermi detto che avevo un tumore (senza almeno chiedermi scusa per non averlo riconosciuto negli 8 mesi precedenti), contro la gioia di vedere i due pollici alzati del chirurgo di Careggi, che sorridendo stamani mi ha detto "è andato tutto bene!"; la sensazione di stare per soffocare provata a fine aprile quando, uscendo dall'ambulatorio, pensavo che dovevo trovare il modo di dirlo ai miei genitori, contro la leggerezza e la gioia di fare stavolta una telefonata confortante.

L'unica cosa che ricordo in modo positivo di quel giorno in senologia a Siena, è l'abbraccio caldo e consolante che mi ha dato l'infermiera che lavora lì... Lorella, sì, sto parlando proprio di te! :o))) Lo so che segui il blog e desidero ringraziarti "pubblicamente" per quel gesto che potrà sembrarti anche banale, ma che per me ha significato davvero moltissimo, te l'ho già detto anche a quattr'occhi. Forse perché la compassione (non nel senso di "pena", ma in quello etimologico di "patire insieme con") che mi hai dimostrato con le tue lacrime disinteressate non mi ha fatta sentire "sola" in quel momento. Era come se ci fosse qualcuno che mi diceva "tranquilla, ci sono qui io a stare un po' male insieme con te"... eri una sconosciuta quel giorno, ma sono davvero felice che la vita ci abbia fatte incontrare di nuovo e che ci abbia avvicinate, grazie allo yoga. :o)

Tornando al presente, ci ho messo una buona mezz'ora per calmare i battiti del cuore, una volta uscita dall'ospedale stamattina... come al solito quando mi emoziono mi viene l'extrasistole, ma stavolta l'ho benedetta: come dicono i Negrita "è solo vita che entra dentro"!
E mentre cercavo di tranquillizzarmi, facendo a piedi i 20 minuti di strada fino alla stazione, riflettevo anche sull'altra novità improvvisa di oggi: a questa camminata fiorentina ne seguiranno tante altre, perché ho deciso di fare la radioterapia a Careggi... decisione presa d'impeto (mi toccherà ammettere di essere un'istintiva, prima o poi!), basata solo sulla sensazione del momento, nonostante nei giorni scorsi avessi ben valutato tutti i lati positivi del fare la radio a Siena, che è immensamente più vicina e dove potrei andare in macchina, senza essere legata agli orari ferroviari. Però poco prima ero lì, con il "chirurgo buono" davanti a me, con la sensazione di essere nel posto giusto, "protetta" e "al sicuro", mentre se pensavo a Le Scotte mi tornavano in mente tutti quei paragoni negativi... e ho sentito la mia voce che rispondeva, prima ancora che i miei pensieri passassero dall'area cognitiva del cervello, "Sì, sì, vengo a Careggi a fare le radio! Mi farò una passeggiata dalla stazione a qui, tanto camminare non può che farmi bene!".

Beh, detta in questo modo quella dei due chirurghi pare la storiella del poliziotto buono e di quello cattivo, però è tutto vero... Careggi è davvero un altro mondo! O per lo meno lo è la Breast Unit!!!
Dove lo trovate un altro reparto nel quale il direttore è così scrupoloso da fare personalmente tutte le visite alle pazienti che opererà e che fa addirittura pure le medicazioni e i controlli successivi all'intervento? Io non posso che dirne bene, sono stata seguita fin dalla prima visita in un modo esemplare: mi sono stati fatti tutti i possibili controlli ed esami, anche quelli che le altre strutture ospedaliere, dove ero stata per avere più pareri possibili, non avevano neanche preso in considerazione... ci si sente per forza in buone mani con così tanta attenzione! E quindi ora sono strafelice di aver scelto Careggi anche per le radioterapie, di aver seguito l'istinto e di aver cambiato idea in extremis... speriamo solo che non stia per arrivare il grande periodo delle piogge torrenziali!!!  ;o)

Mentre ero in treno, al ritorno, ho tempestato tutti i miei amici di messaggini per dire che era andato tutto bene... un messaggio di poche righe, molto simile per tutti quanti, nel quale avvisavo che la chemioterapia era stata un successo e che l'istologico era completamente negativo... mi ha fatto un piacere immenso ricevere diverse risposte che mi ricordavano che non era stata solo la chemio a funzionare, ma che anche l'alimentazione e lo stile di vita avevano avuto il loro gran bel peso. Ne sono convinta anch'io, ne sono profondamente certa, il mio impegno su questo blog non sarebbe motivato se non lo credessi davvero... spero di poter essere d'aiuto a quelli che si trovano nella mia stessa situazione e che scelgono di adiuvare le terapie classiche con l'alimentazione, spero di risparmiar loro i tempi delle ricerche su internet e le cernite tra bufale e realtà che ho dovuto fare io, spero di poter essere utile a chi ha bisogno di confrontare la propria esperienza con quella di qualcun altro... semplicemente "spero", come non ho mai smesso di fare, con fede, fino a ora, per me stessa!

A questo punto mi resta da fare solo un ultimo doveroso ringraziamento...
Grazie all'Antipatico, grazie con tutto il cuore! Perché mi hai permesso di tirare fuori una parte di me che non credevo neanche di possedere... e che mi è piaciuta! Grazie per avermi fatto vedere quante persone ho intorno che mi vogliono bene! Grazie per aver sconvolto la mia vita al punto di avermi fatto capire "cosa voglio fare da grande" e grazie per avermi dato la spinta per iniziare già a farlo! Grazie davvero e sinceramente... non scherzo... grazie, sì... grazie, però... però mandami una cartolina dal posto in cui ti trovi e poi restaci, giuro che non ti dimenticherò mai, ti devo davvero molto... però adesso fammi un favore, guarda di non tornare più!!!


sabato 30 agosto 2014

Si volta pagina e si cambia capitolo!

Post fuori tema? Forse un po' sì! Ma ieri avevo l'ultima chemio e questo "traguardo" mi ha ispirato qualche riflessione...

Ieri era il fatidico giorno dell'ultima terapia prima della nuova operazione e francamente io spero proprio che sia pure l'ultima per sempre! Per ciò che è in mio potere e quindi alimentazione naturale e stile di vita sano, io ce la metterò tutta per evitare il più possibile il rischio di recidive future, poi il resto lo può fare solo il Destino... ragione per la quale, oltre a seguire la dieta, continuerò anche a pregare e a meditare!!! ;o)

La mia scelta sulle cure da seguire, ponderata a fondo senza leggerezza, è fatta di rimedi "classici" e di altri adiuvanti "alternativi": è fatta di chemioTERAPIA (sulla quale ho dovuto litigare un bel po' coi miei dubbi, perché per mille motivi non ero sicura di volerla fare), di radioTERAPIA e ovviamente di veganTERAPIA. ;o) Medicina tradizionale e scelte un po' più alternative l'una a fianco alle altre, perché a differenza di quanto si legge su tanti siti, che personalmente reputo pericolosi, non credo proprio che ci si possa affidare solo ed esclusivamente all'alimentazione per curare certi tipi di problemi (o solo al bicchiere quotidiano di acqua con bicarbonato e limone, o all'alcalinizzazione del corpo, o ad altri rimedi facilistici del genere!)... è bene accettare fin dall'inizio che le cose stanno così: non esiste la dieta miracolosa, non esistono in generale i rimedi miracolosi! Secondo me, però, esiste comunque la buona prevenzione, fatta a 360 gradi, che parte anche dalla tavola, dall'attività fisica e ovviamente dalla nostra volontà.

Vado un poco fuori tema dall'argomento principale del Blog (l'avevo premesso all'inizio, però prometto che poi rientro!), ma vorrei cogliere l'occasione di questo post, per ringraziare profondamente la mia oncologa, una donna stupenda, con un sorriso rilassante e modi gentili... la ringrazio perché ha accettato la mia scelta alimentare senza mai criticarla né tentare di demolirla. Che sia stato per il puro spirito umano di infondere la massima positività nei pazienti (è veramente una grande sotto quest'aspetto la mia dottoressa!) oppure che sia stato perché anche lei pensa che l'alimentazione possa avere una qualche efficacia, io non lo so e non l'ho mai neanche chiesto, quello che so è che ho trovato una Persona di quelle con la "P" maiuscola, come nemmeno potevo sperare di trovare... forse anche perché ho ascoltato molti racconti di chi è passato prima di me per questa stessa strada e ha fatto le stesse mie scelte alimentari per affiancare le terapie classiche (persone che tra l'altro fortunatamente adesso stanno benone!). Ho ascoltato i loro racconti su come alcuni medici hanno quasi deriso la loro scelta di passare all'alimentazione vegana, come nel mio caso, oppure alla macrobiotica e hanno addirittura sconsigliato vivamente questi regimi alimentari, probabilmente senza nemmeno informarsi o conoscerli per davvero.

Io credo che se sono stati fatti studi medici e scientifici, come quelli che sono riportati tra i "Link utili" o nella pagina "I video ispiranti" o ancora in alcuni libri della pagina "Letture interessanti", credo che se ci sono medici con curriculum di tutto rispetto alle spalle, come Veronesi o Berrino, che ci stanno mettendo la propria faccia e che consigliano un certo stile alimentare, beh credo che forse tutti i loro colleghi oncologi dovrebbero concedere almeno il beneficio del dubbio, se non addirittura provare a capire se sia il caso di approfondire la materia per consigliare per primi, ai loro pazienti, la strada alimentare e il corretto stile di vita come aiuto alle terapie!

Intanto per completezza, sottolineo che anche stavolta (ho proprio fatto l'en plein!!!) non ho avuto alcun fastidio post chemio! A questo punto mi chiedo: 6 terapie su 6 senza nausea, senza vomito, senza infiammazioni del tubo digerente, ma sarà possibile che l'alimentazione corretta, che ho seguito scrupolosissimamente, non c'entri proprio nulla, nulla?!? ;o)))

E quindi... avanti tutta per questa strada!!!!!