Vegan, ma non solo!

Dieta vegetale, ma non solo... qui si tratta di alimentazione naturale a 360°, di stile di vita sano, di scelte consapevoli, chiamiamola pure "salute allargata": salute del corpo, della mente, dello spirito, ma anche salute dell'intero pianeta.
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domenica 21 giugno 2015

Inaspettatamente...

Non so da che parte iniziare questo articolo... sono davvero tanto confusa.
Da circa una settimana ho avuto una notizia che ha stravolto la mia visione di me stessa e che ancora non ho completamente "digerito" e metabolizzato.

Ok, provo a partire dall'inizio.

Avevo 17 anni quando mi hanno diagnosticato la policistosi ovarica (o sindrome dell'ovaio policistico, maggiori informazioni qui) ed è da allora che convivo con la consapevolezza di non poter avere figli o per lo meno non senza fare pesanti cure, perché tutti gli esami che avevo fatto avevano confermato che io non avevo un ciclo ormonale normale. Inoltre fin da allora i medici mi hanno dato la pillola, da prendere addirittura senza fare le classiche periodiche interruzioni che vengono invece consigliate alle donne "sane" che prendono la pillola come anticoncezionale (quindi era a maggior ragione impossibile pensare di poter avere figli).

"Poco male", mi sono detta subito... perché già a 17 anni io ero convinta di non volere bambini, ma chi è che ne vuole a quell'età?

Poi cresci e gli anni passano uno dietro l'altro e tu maturi con quella convinzione: io col caratteraccio che mi ritrovo non voglio avere figli! Sarei una pessima madre...

Poi ti innamori, trovi un uomo che tira fuori il meglio di te... e accanto a quell'uomo cambi un po' idea: forse potrei anche volere un figlio insieme con un compagno così!
E allora che fai? Smetti di prendere la pillola per fare tutte le analisi mediche del caso, ma nel frattempo la tua storia da favola finisce perché è lui che non vuole avere dei figli... però intanto tu le analisi le hai fatte e così scopri che hai il ciclo inesorabilmente anovulatorio e inoltre devi assolutamente ricominciare a prendere la pillola perché stai malissimo.

Per la seconda volta nella vita ti dici "poco male", perché ti stavi sbagliando, la storia che ti aveva "accecata" è finita e sei tornata alla tua personalità di prima: io non voglio e non ho mai voluto davvero avere dei figli, per cui va bene così!

Passano altri anni e questa convinzione resta.
Il giorno che mi hanno detto che avrei dovuto fare la chiemioterapia mi hanno proposto (come fanno a tutte le donne) di fare il prelievo degli ovociti perché uno degli effetti collaterali della chemio è quello di poter rovinare irreparabilmente le ovaie. Ricordo di aver quasi riso: ma quali ovociti se io non sono fertile? Ma quale rovinare le ovaie, che sono già rovinate naturalmente?
... ma quale possibilità di avere figli un domani, se io non ne voglio? In quel momento quest'ultima domanda un pochettino stonava, però qualcosa mi spingeva a non ascoltarla e a scegliere di non aspettare oltre con l'inizio delle chemioterapie perché nel mio caso poteva essere un'attesa inutile vista la probabile impossibilità di effettuare quel prelievo dalle mie ovaie non funzionanti.

"Poco male"... di nuovo! Ora i problemi peggiori sono altri... iniziamo con le chemio al più presto, via!

A questo punto della mia storia siamo arrivati allo scorso anno, ai tempi della nascita di questo blog, alle mie ricerche di cure alternative da affiancare a quelle convenzionali, ma soprattutto alle scelte alimentari che avevo deciso di fare... l'anno scorso ho iniziato a leggere e a studiare di tutto di più sull'alimentazione e in ambiente vegano ho trovato tantissime donne con l'ovaio policistico che sostengono di aver risolto i loro problemi (alcune sono riuscite anche ad avere figli) dopo il cambio di dieta e di stile di vita. Averlo saputo prima provavo a risparmiarmi 20 anni di pillola!!! ;o)))

Beh, arrivo ai giorni nostri! La scorsa settimana sono andata a fare un'ecografia dalla mia ginecologa... il mio tumore al seno non era ormono-dipendente per cui non mi hanno dovuta mettere in menopausa chimica e quindi il grosso rischio che avevo era scoprire che le mie ovaie (senza più la pillola) erano tornate allo stato poco sano che avevano sempre avuto... situazione questa piuttosto rischiosa che va assolutamente scongiurata.

Prima di iniziare con l'ecografia la ginecologa ci ha tenuto a tranquillizzarmi dicendomi che comunque la medicina negli ultimi 20 anni ha fatto molti passi avanti e dalla ricerca scientifica è emerso che con un integratore di mio-inositolo (vedere qui per informazioni) e di acido folico, si riesce a risolvere una grossa parte dei problemi collegati con la sindrome dell'ovaio policistico.
Un campanellino mi si è acceso in testa... mi è tornato alla memoria il libro letto lo scorso anno "La salute di Eva": il libro parla di quanto l'alimentazione vegana possa risolvere e curare i problemi di salute puramente femminili. In fondo il mio-inositolo non è altro che una vitamina (la B7) che si trova in molti alimenti, in particolare nei cereali integrali, nelle noci, nelle arance e nel melone, mentre l'acido folico (vitamina B9) è un derivato dei folati che sono abbondanti e biodisponibili nella dieta vegana.

Che dire di più?! Il risultato della visita parla da solo: le mie ovaie non sono più policistiche, la loro dimensione adesso è regolare, i risultati degli esami del sangue per gli ormoni sono normali (non erano così nemmeno quando avevo 17 anni). Quindi grande vittoria: rischi annessi con la policistosi scongiurati senza alcun tipo di farmaco o di integratore chimico solo con la corretta e sana alimentazione vegana!!!

Ma non è tutto, la ginecologa mentre faceva l'ecografia mi ha detto che da ciò che vedeva era molto probabile che pochi giorni prima io avessi avuto una regolare ovulazione...

... e inaspettatamente e con un'espressione da ebete, ho sorriso!


martedì 28 aprile 2015

E' dei nostri anche l'ONU

E chi l'avrebbe mai detto fino a pochissimo tempo fa?! Il cambiamento globale ormai è divenuto inarrestabile: anche l'ONU riconosce l'importanza della cultura vegan!!!

"Gli scienziati mettono in guardia sui rischi della prospettiva in cui all’incremento in corso della popolazione mondiale corrisponda un aumento dei consumi di carne, pesce, latte e uova, che avrebbe conseguenze ambientali devastanti prevenibili solo con un drastico cambiamento delle abitudini alimentari mondiali e la rinuncia all’utilizzo, da parte di tutti, dei prodotti animali", guardare per credere:

http://www.notiziedalweb.org/onu-dieta-vegana-salvera-pianeta/


martedì 14 aprile 2015

Un anno da vegana

Si avvicina a lunghe falcate la data fatidica del 24 aprile... per il resto del mondo è una data come le altre, per il resto d'Italia è la vigilia di un giorno festivo, per me invece è un anniversario piuttosto pesante perché il 24 aprile dell'anno scorso, poco prima dell'ora di pranzo, ero in un ambulatorio dell'ospedale di Siena a ritirare il referto istologico nel quale mi si informava della presenza dell'Antipatico nella mia vita.

Un anno è passato... un anno e sono ancora qui! Beh, perché in questi casi non è mica detto che sia così scontato... anzi, a dirla tutta in nessun caso è mai scontato, ma per lo meno in altre situazioni uno può anche fare finta di nulla e non pensarci!!! ;o)))

Invece io negli ultimi 12 mesi ho vissuto qualsiasi cosa abbia fatto con in testa, come se fosse un mantra, la solita ridondante domanda: "Questa sarà l'ultima volta o riuscirò a farlo ancora?".
L'ultima primavera, l'ultima estate, l'ultima volta che guido su questa strada, l'ultimo pianobar, l'ultima festa, l'ultima fragola... e invece le fragole sono finalmente tornate di stagione e io sono qui di nuovo a mangiarle di gusto!!!

In questo anno, com'è logico immaginarsi, la mia vita è completamente cambiata... io stessa sono completamente cambiata: le mie consapevolezze, i sogni nel cassetto, le priorità, le abitudini (e non solo quelle alimentari) tutto quanto ormai è diverso, tutto molto più "profondo". A un anno di distanza mi sento una persona nuova e in fin dei conti sono soddisfatta della trasformazione!

Tutto quello che ho guadagnato da un punto di vista pratico e tangibile diventando vegana, l'ho già scritto in un altro articolo qualche tempo fa, ma non è quello il cambiamento che reputo più clamoroso...
Mi accorgo con gioia che sto riuscendo a vivere giorno per giorno senza farmi troppe domande sul futuro mentre contemporaneamente riesco a lavorare un passo dopo l'altro per coronare i miei sogni... è così che avrei sempre desiderato essere, ma prima d'ora non c'ero mai riuscita.

Mi sento molto più rispettosa verso tutte le forme di vita in seguito alla mia scelta vegana, ma sento maggiore rispetto anche nei confronti dell'intero Universo (la "U" maiuscola è una cosa voluta) per la positività che cerco di mettere in tutte le cose che affronto... e chissà che anche quest'atteggiamento non sia un po' parte di quell'Illuminazione che ho sempre ricercato nel mio percorso spirituale.
Sento dentro di me un equilibrio e una serenità interiore che non avrei mai osato sperare e sinceramente prego che possano essere conquiste permanenti, ma in ogni caso sarà stato bello poter sperimentare questa modalità almeno per un poco, soprattutto proprio quando ne avevo più bisogno!

Nessuno mi toglie dalla testa che in tutto questo anche l'alimentazione abbia fatto tanto per aiutarmi... l'ho già detto in un altro post che credo che ciò che mangiamo influenzi ciò che siamo e come ci poniamo nei confronti della vita, spero di poter essere una testimonianza diretta di questa mia convinzione.
A volte mi fermo a riflettere su quali sono le persone incontrate nella mia vita che mi sono apparse veramente in equilibrio con se stesse e con il mondo (o per lo meno molto più in equilibrio rispetto a tutti gli altri che conosco)... beh, sono tutte persone che ho incontrato a yoga o a meditazione e sono tutte persone che nel loro stile di vita hanno scelto di alimentarsi in modo consapevole, può essere solo una coincidenza?!?

Io credo fermamente nell'alimentazione vegana, naturale e integrale (associata anche all'attività fisica) come valido aiuto nella cura e nella prevenzione delle recidive del cancro... ma se anche in questo mi sbagliassi, con tutto quello che ho già guadagnato finora, non vale la pena ugualmente di continuare su questa strada?!
Tra pochi giorni avrò il risultato di una TAC di controllo importantissima: è la prima che ho fatto dopo il termine di tutte le terapie ed è quella che mi dirà come il mio corpo sta reagendo senza più aiuti dall'esterno. Certo quello attuale è un momento di profonda incertezza nel futuro, ma l'unica cosa di cui sono sicura è che qualunque sia il risultato della TAC io continuerò con l'alimentazione che amo!!!



sabato 31 gennaio 2015

Il mio corpo che cambia


Ho già detto e ridetto di quanto io sia grata all'alimentazione che sto facendo per i benefici immensi che ne ho tratto nel periodo delle terapie... fare la chemio che ho fatto io (quella che negli effetti collaterali riportava "nausea e vomito medio-forte") senza mai dover prendere nemmeno il Plasil prima dei pasti, io lo considero un successo tale che vale la pena di aver cambiato le abitudini alimentari anche solo per questo!

Adesso sto facendo le radioterapie... sono quasi alla fine, me ne mancano soltanto due! Sicuramente la mia fortuna principale in questo momento è quella di avere una carnagione piuttosto olivastra che di certo aiuta a non scottarsi, ma come mi diceva il Dr.Andreoli prima di iniziare le sedute, avere i tessuti del corpo completamente depurati e disintossicati non può che limitare gli eventuali danni... morale della favola: non mi sono irritata, né arrossata, né bruciata ed è una gran cosa essere arrivata alla fine delle terapie in questa maniera, stando a quello che mi diceva ieri sera la dottoressa che mi ha fatto il controllo settimanale. :o)))

Però il mio grande compiacimento non si ferma qui! E' vero che ho deciso per questo cambio drastico di stile alimentare principalmente perché credo tantissimo che sia utile alla guarigione, ma i benefici che ne ho avuto vanno ben oltre a quello che avrei mai potuto aspettarmi... in questo momento mi sto solo chiedendo perché io non abbia fatto le stesse scelte prima! Era già da tempo che per motivi etici non mangiavo più la carne, da parecchio non usavo più le uova se non erano quelle della "Gallina Felice" (le prendevo da una signora che ha le galline in giardino), stavo già iniziando a farmi parecchi scrupoli sui latticini... presto o tardi sarei diventata vegana salutista lo stesso!!! E' stato un vero peccato non averlo fatto prima visto che l'efficacia dell'alimentazione nella prevenzione del cancro è già stata sperimentata e ufficializzata (mentre per quanto riguarda l'importanza durante la cura siamo ancora alla fase di studio, sebbene molti dei risultati statistici iniziali lascino ben pensare), ma è stato un peccato anche perché avrei risolto molto prima tanti miei problemini e avrei vissuto parecchio, ma parecchio meglio!

Ovviamente visto che questo è un blog di "testimonianza" di un'esperienza personale, non sto a riportare in generale tutti i benefici che può dare una dieta vegetale e integrale, per questo ci sono già fin troppi libri in commercio! Io desidero riportare la mia "carrellata" di piccole vittorie consapevolissima che non ho fatto di certo l'en plein e che quindi non potrò essere sicuramente esaustiva... ma restano ugualmente le mie piccole vittorie e ne vado fiera!!!
  • Il primissimo beneficio che ho riscontato è che, dopo una vita intera, ho finalmente detto addio alla stitichezza! Io sono arrivata a essere quasi dipendente dalle supposte di glicerina per certi periodi in passato, ma anche quando non le usavo di certo non avevo un intestino molto regolare. Da bambina sono stata perfino all'ospedale per un fecaloma quindi sto parlando di una situazione abbastanza cronica e pesante da sopportare... è decisamente tutto un altro stile di vita adesso!
  • Ho detto addio anche all'acidità di stomaco della quale spesso soffrivo e che mi creava qualche difficoltà pure nel canto (mia grande, infinita passione!)... un medico una volta è arrivato a parlare di reflusso gastroesofageo dopo che mi ha visitata, adesso non so più nemmeno cosa voglia dire!
  • E' cambiata moltissimo anche la mia pelle: è infinitamente molto meno secca di com'era prima (uso la metà delle creme idratanti che usavo, ma sto meglio) e ho la sensazione che sia pure più luminosa.
  • Un problema che mi ha sempre creato delle grandi difficoltà "sociali" è che il mio sudore aveva un odore abbastanza forte, dovevo obbligatoriamente utilizzare il deodorante per le ascelle perché se non me lo mettevo puzzavo già dopo mezz'ora dalla doccia. Ero espertissima in deodoranti: sapevo esattamente quali erano davvero efficaci e quali invece non mi facevano proprio nulla. Ero abbastanza esperta anche in detersivi... avevo scoperto che NESSUNO riusciva a togliere quell'odoraccio in lavatrice, per cui ero costretta a pretrattare tutte le mie magliette con la candeggina delicata. Non parliamo poi di piedi, calzini e scarpe... dico solo che, nonostante la doccia della mattina, dovevo assolutamente tornare a casa dopo l'ufficio per lavarmi i piedi e cambiare i calzini se volevo andare a yoga alle 19.00... una vera schiavitù! Beh, adesso vado a yoga direttamente dall'ufficio, anzi a dirla tutta quando tolgo le scarpe la sera i calzini molto spesso hanno ancora l'odore del detersivo. E poi adesso non uso più il deodorante (mai, mai... MAI!), inoltre la ACE mi vuole far causa per la riduzione improvvisa del fatturato!!! ;o)))
  • Ma a proposito di sudorazione, la cosa che mi ha davvero rivoluzionato la vita è che ho detto addio alle mani che sudano! Non potete capire che razza di problema sia stato per me questo, ne avevo il complesso, non ero mai riuscita ad accettare questa cosa... mai una volta ho stretto la mano di qualcuno senza imbarazzo, mai una volta mi sono permessa di fare una carezza se non col dorso delle dita, ho sempre dovuto trattenermi dall'appoggiare la mia mano su quella degli amici in difficoltà per consolarli o dal prendere la mano di qualcuno tra le mie, inoltre in treno, pullman, metropolitana, tram, ovunque ci si dovesse reggere per non cadere, non sapevo come fare per non lasciare delle piccole pozzanghere dove altri avrebbero inevitabilmente dovuto mettere le mani dopo di me... una vera tragedia! Ho perfino dovuto smettere di suonare il flauto traverso da ragazzina perché la troppa umidità intorno ai miei polpastrelli faceva ossidare i meccanismi e bloccava i tasti. E a lavoro?!? Ogni anno mi cambiavano la tastiera del PC perché non si leggevano più le lettere e i numeri... li corrodevo! Trovarmi improvvisamente ad avere le mani NORMALI mi ha cambiato la vita... chi non ha mai avuto un problema del genere non credo possa capire quanto io sia euforica di questa conquista...
  • Di conseguenza all'avere le mani sempre asciutte, ma credo anche per la più completa ricchezza di minerali nella dieta, adesso mi trovo ad avere le unghie molto più forti di prima (a parte la parentesi del periodo delle chemio, nel quale ho dovuto tagliarle corte perché mi si staccavano).
  • Come ho già scritto in un articolo precedente (Alimentare lo spirito) i benefici che ho riscontrato mangiando in questo modo non sono solo ed esclusivamente fisici: ho acquisito una serenità che in passato forse non mi sarei mai nemmeno sognata di raggiungere (e chissà se le mie mani non sudano più proprio perché io sono infinitamente più tranquilla di prima). Non ho più l'ansia costante che avevo prima, né gli attacchi d'ansia improvvisi, le mie reazioni sono diventate molto più contenute, la lucidità che sento nel distaccarmi dai fatti che mi accadono per vederli come "dall'esterno" a volte mi stupisce... inoltre questa mia maggiore calma interiore mi porta a mettermi meno sulla "difensiva" nei confronti delle altre persone, per cui sono migliorati parecchio i miei rapporti umani e mi accorgo perfino di chiacchierare meno a "macchinetta-stordisci-gente" rispetto a prima. Per chi mi conosce da poco ho un messaggio... sì, avete capito bene, prima chiacchieravo pure di più!!! ;o)))
  • E poi come non parlare del mio bel dimagrimento ottenuto senza diete ipocaloriche... nonostante la chemioterapia (che spesso fa ingrassare) io ho perso in totale una decina di chili negli ultimi mesi, senza mai avere fame e senza mai impormi di mangiare poco. Semplicemente i chili di troppo sono spariti da soli e senza il minimo sforzo.
  • Ma tutti i miglioramenti conquistati in questo ultimo anno non li devo solo all'alimentazione... in questo periodo ho variato tante abitudini di vita e un ringraziamento devo farlo anche all'attività fisica più frequente. Ho ottenuto tutti i ben noti benefici del fare costante allenamento e anche in termini di "fiato" non c'è proprio paragone rispetto a prima, ma la cosa più sorprendente è che tra l'alimentazione e l'attività fisica, ho notevolmente ridotto un altro mio problema "storico": io ho sempre avuto una pessima circolazione nelle gambe, mi trovavo spesso ad avere le caviglie enormi a fine giornata e le gambe di un colore poco "sano", portavo fisse le calze a 140 denari anche d'estate (anzi, SOPRATTUTTO d'estate!) mentre quest'anno ho notato che le gambe non si sono quasi mai gonfiate, nemmeno nel periodo delle chemioterapie!

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro, noo?!?


Concludo con un'ultima osservazione: mi dicevano in tanti, già quando ho smesso di mangiare la carne, che mi sarebbero sicuramente mancate delle sostanze e che sarei di certo finita per stare male... forse chi si improvvisa dietologo di se stesso può correre un rischio del genere se non conosce i principi di base di un'alimentazione bilanciata, ma chi come me si affida ad un medico professionista e nel frattempo magari studia anche un po' per rendersi un minimo indipendente, non ha da temere nulla del genere. Riporto ancora una volta la mia esperienza personale: Il Dr.Andreoli mi ha chiesto di fare tutta una serie di analisi del sangue dopo alcuni mesi di questo regime alimentare... beh, i valori sono tutti perfetti! Nessuna carenza di rilievo, nemmeno della famigerata vitamina B12!!! Ho solo il colesterolo che è un po' basso, ma nessun medico finora mi ha detto che questo sia un fattore preoccupante, anzi...

Lancio ai non-vegani non-salutisti una piccola provocazione: perché non mi dimostrate che mi sbaglio provando per un solo mese a cambiare la vostra alimentazione per vedere come vi trovate voi?
Io sono convinta che in pochissimi, dopo aver scoperto di stare tanto meglio, tornerebbero agli eccessi dei regimi alimentari precedenti!!!!!


giovedì 25 dicembre 2014

VeganAuguri

Augurissimi a tutti!!!

Oggi il mio menù prevede:
- Crostini con patè di verdure e maionese vegana
- Lasagne vegane
- Tofu saltato con funghetti trifolati
- Panettone vegano (che ho comprato perché non ero capace a farlo da sola)

Buon Natale e buon appetito a tutti!

mercoledì 22 ottobre 2014

Un Vegan-menù per una Vegan-festa

E' da qualche giorno che non scrivo articoli e non perché mi sia mancata la voglia o l'ispirazione, ma molto banalmente perché ho avuto un po' di cosette da fare che mi hanno occupata totalmente... cosette delle quali vorrei parlarvi perché hanno a che fare con la Vegan-terapia!

Il 15 ottobre era il mio compleanno... e questa data quest'anno rappresentava anche un traguardo simbolico per me perché ad aprile, quando mi fu detto del carcinoma, mi venne detto anche che si potevano ipotizzare circa sei mesi di cammino difficile per poi vedere finalmente (testuali parole del radiologo) la luce in fondo al tunnel. Facendo due calcoli approssimativi, avevo notato che i sei mesi cadevano in prossimità del mio compleanno, per cui mi ero promessa che se davvero entro ottobre le cose si fossero sistemate, avrei festeggiato con tutti gli amici che mi erano stati vicini nel periodo di cammino dentro a quel tunnel.

Francamente allora ancora ignoravo che il mio personale tunnel sarebbe stato sufficientemente illuminato da non aspettare con ansia di vedere quella luce in fondo, ma che anzi avrei avuto la voglia e l'energia di fare festa anche a metà del cammino! E ignoravo anche che ci sarebbe voluto qualcosa di più di sei mesi (sono tuttora in attesa di sapere come/dove/quando fare la radioterapia), ma siccome l'intento di fare la festa me lo sono portato dentro come un punto fisso da raggiungere, siccome l'avevo immaginata e visualizzata pezzo per pezzo, un particolare alla volta, anche se non potevo dire ancora "vedo la luce in fondo al tunnel", ormai avevo voglia di fare baldoria e la festa l'ho fatta lo stesso!!!

Avevo previsto di cucinare io e così ho fatto! Ho preparato un menù totalmente vegano e quanto più possibile vario (cereali diversi, verdure crude e cotte, legumi misti), un bel po' di ricette sfiziose per dimostrare a tutti che si può deliziare il palato anche senza mangiare proteine animali... e anche per sfatare il mito che in questi sei mesi di dieta io abbia mangiato solo cibi "tristi"!!! ;o)))

Il menù prevedeva:
- Ribollita (ricetta classica toscana)
- Zuppa di orzo (seguendo la ricetta della zuppa di farro)
- Cous cous di grano duro integrale (con verdure scottate, mais, piselli, olive verdi e nere, carciofini e tofu saltato in salsa tamari)
- Riso integrale con verdure saltate e funghetti
- Pasta di farro integrale con pesto e besciamella vegana (pesto fatto con rucola, noci e olio)
- Pasta di grano duro integrale con pesto e pomodorini (pesto di rucola, mandorle, pinoli, aglio e olio)
- "Frittata" di farina di ceci (tre tipi diversi: con cavolfiore, con spinaci e con zucchine e cipolle)
- Hummus con pinzimonio di verdure crude (hummus fatto secondo la ricetta classica)
- Polpettine di miglio e seitan (con verdure sbollentate e aggiunta di farina integrale di frumento per tenere insieme il tutto)
- Maionese vegana da accompagnare alle polpettine (vedi post precedente per la ricetta della maionese)
- Mix di legumi (fagioli cannellini, fagioli borlotti, soia nera e soia verde, saltati in padella)
- Mix di verdure gratinate (cavolfiore, cavolo broccolo, cavoletti di bruxelles e carotine infornati con besciamella vegana)
- Anche il pane era di tanti tipi, ma tutto a lievitazione naturale (di farina integrale, di grani antichi, ai cinque cereali, di grano duro con olive)

Dopo un po' che mangiavamo, ho sparecchiato la zona "salati" e ho messo in tavola i dolci. Anche qui avevo preparato un bell'assortimento (pure grazie a mia mamma e ad alcuni amici che hanno cucinato insieme con me):
- Bon bon dolcissimi, ma senza zucchero, alla cioccolata (con datteri, noci, mandorle, cacao amaro in polvere)
- Bon bon, sempre senza zucchero, al limone (con albicocche secche, anacardi, scorza di limone, cocco)
- Mini budini di orzo
- Pasticcini di fiocchi d'avena
- Castagnaccio
... e ovviamente (è proprio il caso di dire dulcis in fundo) una bellissima torta vegana fatta preparare dalla pasticceria!

Sul buffet, di fronte a ogni pietanza, Leonardo aveva preparato dei cartellini (splendidi: ricordano la grafica del blog!) con scritti tutti gli ingredienti utilizzati in ogni singola ricetta, in modo da soddisfare le eventuali curiosità a colpo d'occhio e inoltre anche per informare sulla semplicità di questo menù, così genuino ma gustoso.

La torta non l'ho fatta io perché avevo invitato tantissime persone e non avevo l'attrezzatura adatta a fare qualcosa di così tanto grande. Ho però scoperto che proprio vicino a casa mia, c'è una pasticceria che fa anche dolci vegani e macrobiotici (i recapiti li vedete nella foto qui a fianco), così sono andata a fare quattro chiacchiere con Silvia, la proprietaria nonché pasticcera "illuminata", per avere un dolce adatto alla mia dieta. Alla fine abbiamo optato per una torta a base di pan di spagna vegano con farina semintegrale tipo 2 e dolcificato con zucchero di canna grezzo (di zucchero io non dovrei mangiarne in assoluto, in caso di eccezioni facciamo in modo che almeno sia naturale!), realizzata su due piani con al centro della crema pasticcera vegana a base di latte di riso e senza zucchero (il latte di riso è già dolce da solo), infine sopra alla torta mi ha fatto delle decorazioni con frutta fresca e cioccolato fondente.
Semplicissimo... essenziale... e molto buono a mio parere!!! Ovviamente il "mio parere" non è quello del resto del mondo e tanti degli invitati, coi palati abituati ai sapori industriali così carichi di zucchero e aromi, non hanno percepito tutte le sfumature di naturalezza che ci ho sentito io e quindi hanno apprezzato un po' di meno il gusto della torta.

Non ho potuto fare a meno di fare un collegamento di idee con un interessante articolo letto di recente sull'ANSA: Il cervello può essere "allenato" a preferire cibi sani (in 6 mesi). L'articolo parla di un esperimento medico scientifico, fatto negli Stati Uniti, che ha dimostrato come il cervello dopo sei mesi di dieta naturale (WOW! La mia!!!) cambia "gusti" e non viene più lusingato e attratto dai cibi raffinati, ma viene invece stimolato da quelli sani e genuini... il tutto ovviamente è stato dimostrato con una risonanza magnetica cerebrale e non con un banale colloquio, nel quale anche l'effetto placebo avrebbe potuto avere un suo grande peso sul risultato! :o)))

A me mancano una decina di giorni ai 6 mesi di alimentazione completamente naturale, quindi ormai sono una teste abbastanza affidabile per fare la controprova di quello che dice l'articolo... e così mi sono sfidata: ho provato ad assaggiare un pezzetto di una schiacciata con l'uva fatta da un'amica di mia mamma (sottolineo che era fatta in casa, non era neppure una roba industriale!) e mi sono stupita di come il sapore mi sia sembrato estremamente "chimico"... sul palato posso descrivere una sensazione di sapore eccessivamente dolce, al naso avvertivo un aroma innaturale, la consistenza era molto più spugnosa di quella data dai lieviti naturali e mi è sembrata eccessiva. Mi sono informata e ho poi saputo che era fatta con parecchio zucchero bianco nell'impasto e con un "rinforzo" abbondante di zucchero vanigliato, buttato a pioggia appena tolta dal forno, la farina usata era la 00 e il lievito era quello chimico in bustina. Io ricordo benissimo che la schiacciata di questa amica di famiglia un tempo mi piaceva tantissimo, perciò adesso le ipotesi sono due: o questa volta le è venuta davvero malissimo (ma agli altri che l'hanno mangiata è piaciuta tanto quanto le volte precedenti) oppure devo pensare che ha proprio ragione quell'articolo dell'ANSA!
Ipotizzo quindi che anche la torta del mio compleanno a me sia piaciuta tanto di più che agli altri, perché "coerente" con le nuove abitudini delle mie papille gustative.

Comunque la conferma di tutto questo mi è arrivata il giorno dopo: avevo la prova del coro dei miei "nonnetti" (per volontariato dirigo il coro degli anziani residenti alla casa di riposo di Castellina) e ho portato loro gli avanzi della torta... morale della favola: i nonni hanno fatto tutti quanti il bis!!! Anche quelli diabetici, visto il particolare tipo di torta, hanno potuto assaggiarla e hanno detto tutti che a loro pareva un dolce favoloso e che si sentiva che era veramente genuino "non come quelli che si fanno al giorno d'oggi". Addirittura una signora mi ha detto che le ricordava i sapori di quando era bambina e le torte gliele faceva la sua mamma... mi ci sono quasi commossa... :'o)
Quindi tirate tutte le somme, credo proprio che tornerò a farmi fare qualche torta da Silvia quando ne avrò bisogno, con la massima tranquillità di trovare in lei la mia stessa ricerca del naturale e del genuino. Non servirà dirlo, ma ovviamente nella sua pasticceria fa anche dolci tradizionali, quelli però testateli voi da soli, che io non posso farlo! ;o)

Concludo dicendo che se qualcuno di voi volesse qualche ricetta dei piatti elencati nel menù della festa, basta che mi scriviate in privato (lisa.marchi@gmail.com) e sarò ben lieta di girarvele... comunque un poco alla volta è mia intenzione postare sul blog tutte le ricette che conosco, quindi con un po' di pazienza prima o poi le troverete anche qui.


sabato 4 ottobre 2014

Frugivori... lo siamo, ma (forse) non lo sappiamo!

"Frugivoro"...
Alzi la mano chi ha già sentito questa parola prima d'ora!?! Scommetto non moltissimi! Però se dico "carnivoro", "erbivoro" od "onnivoro", sono certa che tutti sappiano di cosa sto parlando...
Beh, i frugivori sono gli animali che si nutrono principalmente di frutta e di semi (dove con semi si intende anche tutta la grande famiglia dei cereali).

Ci siamo mai chiesti a quella di quale altro animale è simile la forma dei nostri denti? Oppure perché i carnivori hanno i canini lunghi e appuntiti come quelli dei lupi o delle tigri? O ancora come mai gli erbivori non hanno quegli stessi canini (pensate ai denti del cavallo o della mucca)? E gli onnivori, visto che siamo convinti di esserlo anche noi, sappiamo che tipo di dentatura hanno? L'orso, ad esempio, è un animale onnivoro... abbiamo i denti fatti come i suoi, noi esseri umani? Direi proprio di no!!!
E poi ci sarebbe anche da aggiungere che la mandibola umana non è fatta come quella degli onnivori ed è invece perfettamente compatibile con quella dei frugivori... ma queste sono storie che i più non vogliono sentirsi raccontare! ;o)))

Detto questo sorgono spontanee alcune domande: e se in verità fossimo dei frugivori??? E se la nostra corretta alimentazione (non snaturata dalle cattive abitudini che ci portiamo dietro da generazioni) fosse composta solo da vegetali???

Vogliamo provare ad accennare anche qualche cosa più specifica? Per esempio, soffermiamoci a pensare che anche tutto il resto del nostro apparato digerente è uguale a quello dei frugivori: la lunghezza dell'intestino, la composizione degli acidi nello stomaco, ecc...

In questi giorni sto leggendo un libro che tratta tutt'altro tema, ma sono stata colpita da un passaggio che parla di alimentazione... mi ha molto incuriosita ed è da questo che m'è venuta voglia di informarmi meglio. Il passaggio che dicevo è troppo lungo per essere copiato, perciò vi posto il link di un video dove potete leggerlo, se ne avete voglia: La scienza sacra

Stavolta vi lascio da fare i compiti per casa! Fate un po' una ricerca online sulle lunghezze degli apparati digerenti delle differenti categorie animali, compresa quella umana... oppure andate a cercare informazioni sui diversi acidi gastrici... o guardate le foto delle dentature... vi garantisco che vi stupirete!!!
Non lo faccio io per voi, soltanto perché in questi giorni sono ricoverata a Careggi, dove ho fatto il secondo intervento al seno... e con il telefonino e l'app di Blogger non potrei condividere adeguatamente queste informazioni. :o(

(A questo punto apro una lunga parentesi, perché ne vale la pena. Ho fatto fatica a spiegare la mia alimentazione agli infermieri dell'ospedale e ovviamente sono dovuta scendere a compromessi: qui esiste il menù vegetariano, ma quello vegano non sanno nemmeno che cosa sia, quindi rimando indietro tutto quello che contiene proteine animali... di roba integrale poi nemmeno l'ombra, me la sono portata da casa! Comunque qui io sono arrivata con una TAC completamente negativa dopo la chemio, ho smaltito l'effetto dell'anestesia in poco più di mezz'ora dopo l'operazione... e dulcis in fundo, non sto usando la morfina, prevista per il mio post-intervento, perché non ho dolore e non ne ho bisogno. Guardandomi qui intorno, mi pare di essere un po' un'eccezione... seguirà ovviamente un articolo a parte, dove parlerò di tutto questo, non appena tornerò a casa e conoscerò in completo tutti gli esiti degli esami fatti... contateci! Adesso comunque mi aspetto solo di sentirmi dire che pure la mia ripresa è stata da record e poi avrei fatto bingo!!! Ovviamente nella mia testa sto paragonando questa operazione, ben più complicata e lunga, con la scorsa che a confronto era una baggianata: beh ricordo che sono stata mille volte peggio l'altra volta... e l'unica cosa che ho variato nel frattempo, è l'alimentazione. Prima di pubblicare l'articolo, studierò bene per vedere se le mie sensazioni sono corrette, ma così su due piedi mi viene da pensare che essere vegana mi abbia aiutata di nuovo!)

Ultima cosa, tornando all'argomento principale: pare che i frugivori si nutrano non solo di frutta e semi, ma anche di piccoli insetti, soprattutto quando il loro stato di salute richiede certi nutrienti...
Questa cosa l'ho letta tempo fa sul libro di Aida Vittoria Eltanin "La salute di Eva" e adesso non ho potuto fare a meno di fare un collegamento di idee: i bambini piccoli istintivamente portano alla bocca piccoli insetti con il desiderio di mangiarli... mia mamma ancora ci racconta di quando ai miei fratelli o a me, da piccolissimi, ha tolto di bocca dei vermi o degli scarabei!
Da quando ho letto questa cosa sugli animali frugivori, mi sto chiedendo se non sia davvero nella nostra natura arcaica, alimentarsi anche di insetti, in fondo moltissime tribù non civilizzate, si alimentano ancora oggi così...
Sì, però... CHE SCHIFO!!! Io direi che forse è meglio restare vegani 100%, eh! ;o)))

- E Dio disse:
" Ecco, io vi ho dato ogni erba che produce seme ovunque sulla Terra
ed ogni albero in cui è il frutto che produce seme:
sarà questo il vostro cibo" -
Genesi, 1-29


mercoledì 1 ottobre 2014

Quanto costa realmente 1 Kg di carne?

Quanto costa realmente un kilo di carne? No, non voglio sapere quanto voi lo pagate al supermercato, voglio sapere quanto lo paga la nostra madre terra.
Qual è il sacrificio che la natura subisce per le nostre scelte alimentari?
Probabilmente non ve lo siete mai chiesti oppure pensavate che l’unico a pagarne il prezzo è quel povero animale a cui è toccato quel giorno. Bhe i numeri dicono tanto altro e credetemi sono notizie tutt’altro che positive :-(
La salvezza del nostro pianeta dipende anche dalle nostre scelte alimentari quotidiane e adesso vedremo perché.
Gli allevamenti di animali destinati all'alimentazione umana sono responsabili dell'inquinamento di falde acquifere e mari, della deforestazione, dello spreco di risorse territoriali, idriche e alimentari e contribuiscono in maniera determinante all'effetto serra e alla fame nel mondo.
Non sto esagerando e adesso vi comunico un po’ di numeri pratici.

Per produrre 1 kg di carne bovina occorrono in media:
- 13 kg di mangime (tra cereali, mais, soia, fieno, ecc.)
- 9 chili di petrolio (per l'allevamento, il trasporto, la macellazione e la lavorazione)
- 15.000 litri di acqua (un bovino da carne beve 50 litri di acqua al giorno; a questi occorre aggiungere quella necessaria per produrre il mangime e quella usata per lavare le stalle e i macelli)

1 kg di carne a sua volta produce:
- 514 litri gas metano (il 20% delle emissioni totali è dovuto agli animali d'allevamento)
- circa 36 chili di CO2 (pari alle emissioni di 180 km percorsi con un'auto media)
- 21,5 kg di feci
- 1 etto azoto (emesso attraverso le feci)
- 0,5 etti di fosforo (emesso attraverso le feci)
- 1 etto potassio (riversati nell'ambiente con le feci)
- 60 grammi di residui chimici (tra pesticidi, antibiotici, anabolizzanti e farmaci vari che attraverso le deiezioni raggiungono le falde acquifere).
- Cibo per circa 6 persone (i cereali che sono serviti a produrlo avrebbero sfamato circa 100 persone)
- 1/16 di proteine rispetto a quelle ottenibili con la quantità di vegetali necessario a produrlo

Il consumo di carne nel mondo sta aumentando vertiginosamente, siamo passati da 71 milioni di tonnellate nel 1961 a 284 milioni di tonnellate nel 2007 (abbiamo quadruplicato il consumo in 46 anni), e se continuiamo così arriveremo a 500 milioni di tonnellate nel 20150. Questi aumenti hanno effetti diretti e devastanti sul costo e la disponibilità di cereali, alimento principe nei paesi poveri.
Gli esseri umani che potrebbero nutrirsi con il grano e la soia attualmente destinati agli animali d'allevamento sono 1.300.000.000.


Il 33% delle terre arabili del Pianeta è utilizzato per produrre mangimi . Il 90% della soia e il 95% del mais prodotti diventano mangime per animali. Sulla base delle previsioni di consumo sarebbero necessari altri 3 pianeti.
Dai valori che abbiamo appena visto qui sopra appare chiaro che è necessario cambiare le nostre abitudini alimentari,  il modo più semplice e concreto per aiutare il nostro pianeta e il nostro futuro. 
Sono le piccole azioni quotidiane che faranno la differenza e la “Federazionedei Verdi” ci da qualche suggerimento pratico:

Sostituendo 1 kg di carne a settimana con proteine vegetali (per esempio seitan, tofu e soia) si risparmiano circa 36 kg di CO2 prodotta dagli animali: in un anno si possono risparmiare dunque ben 1.872 kg di CO2. E a lungo andare significa contribuire in modo significativo a ridurre la piaga della deforestazione e lo spreco di preziose risorse idriche.

Il 99% della carne prodotta proviene da allevamenti intensivi dove gli animali vengono fatti nascere e ingrassare, in condizioni di immobilità e di stress, esclusivamente per diventare prodotti da consumare. Se ogni italiano mangiasse vegetariano 1 giorno alla settimana per un anno, risparmieremmo la vita a ben 12 milioni di animali (esclusi quelli acquatici)!
L'impronta idrica di una persona (consumo reale e virtuale di acqua) corrisponde a 1.500-2.600 litri per un vegetariano, contro i 3.000-5.000 litri per una persona che consuma carne.
 E’ davvero importate che il contrasto al cambiamento climatico “parta dal basso”, cioè da noi!
Siamo noi il motore dell’economia, e sono le nostre piccole scelte di consumo che indirizzano la produzione economica globale.
Quello che acquistiamo oggi è ciò che verrà prodotto domani, quindi la prossima volta che state facendo la spesa chiedetevi due volte quanto realmente costa quel pezzo di carne che avete appena messo nel carrello ;-)


Fonti e Approfondimenti:
Ringrazio Pixabay per le immagini

domenica 28 settembre 2014

Piccolo spazio pubblicità

Qualche giorno fa parlavo con Leonardo (il nostro correttore di bozze ufficiale, nonché nostro consulente "stilistico") e stavamo notando come da qualche tempo a questa parte la consapevolezza collettiva stia crescendo e di conseguenza come sia diventato sempre più facile trovare in commercio delle intere linee di prodotti sani o come sia sempre più frequente trovare locali dove è possibile mangiare egregiamente o concedersi pure qualche golosità, anche se si è scelto (per forza o per amore) un regime alimentare "limitato"... e così mi sono trovata a pensare che all'inizio del mio cammino vegano/salutista, ho fatto un po' di fatica a trovare delle alternative per condurre una vita "normale", soprattutto perché mi portavo dietro abitudini spesso talmente tanto in disaccordo con la nuova impostazione, che non mi ero mai guardata bene in giro e non mi ero nemmeno accorta di quante e quali proposte interessanti ci fossero intorno a me... perciò ho pensato che potrebbe essere utile riepilogare in un articolo il risultato delle mie recenti "scoperte", per condividerle e risparmiare così a chi ci legge, inutili perdite di tempo a effettuare le stesse ricerche. :oD

Un esempio su tutti: anche se non sono mai stata un'amante accanita dei dolci, ogni tanto un bel pezzetto di cioccolata fondente non lo disdegnavo assolutamente... anzi! Adesso purtroppo non posso più mangiarla, perché anche la fondente più amara viene fatta comunque con l'utilizzo dello zucchero... e come sempre quando qualcosa ti viene proibita, inizi ad averne un terribile desiderio, come se ti fosse quasi indispensabile per la sopravvivenza! ;o)
Dopo un bel po' di ricerche, sono finalmente riuscita a trovare una splendida alternativa e da brava amante dei sapori amari, mi sono dirottata verso il cacao 100%, del quale addirittura fino a pochi mesi fa ignoravo l'esistenza (come dice il nome è fatto solo ed esclusivamente di pura pasta di cacao senza l'aggiunta di altri ingredienti di nessun tipo ed è per questo motivo che non si può chiamarlo "cioccolata"). Ne ho trovati di diverse marche e di più tipologie differenti, ho trovato non solo le tavolette, ma pure dei cioccolatini (sono della Venchi, li ho trovati alla Boutique del caffé a Siena), li ho provati tutti... ed è finita che mi sono profondamente innamorata, è stato un vero colpo di fulmine, del Cacao 100% Criollo di Domori, che è infinitamente superiore a tutti gli altri, credo che sia superiore pure a tanti tipi di cioccolata fondente classica... provare per credere. :o)))
Ma la mia ricerca cioccolatosa non mi ha condotta solo a questi prodotti un po' più elaborati e ho scoperto anche le bacche di cacao, che poi non sarebbero nient'altro che i semi della pianta del cacao essiccati, da mangiare sgranocchiandoli così come sono. Fidatevi sono davvero molto molto buoni! Questi li ho trovati su internet, il sito è http://www.cacaopuro.com/, molto interessante anche per tantissime altre sfiziosità che vi suggerisco di guardare... io ad esempio qui compro anche delle specie di lingotti di pasta di cacao puro, che poi utilizzo per farmi da sola dei cioccolatini con l'aggiunta di nocciole o di uvetta oppure pezzetti di frutta fresca...

Quando invece ho voglia di uscire, ho scoperto un'infinità di alternative alle mie vecchie abitudini. La mattina a colazione, ad esempio, cosa c'è di meglio di un buon cappuccino?!? Al bar del mio amico Simone posso prendermi un bel cappuccio d'orzo con il latte di soia, così posso di nuovo godermi gli splendidi "disegni" latte-art, nei quali Simone è un vero artista!
E se poi voglio andare a cena al ristorante? In fin dei conti, potrei andare un po' ovunque a mangiarmi un'insalata o due fagioli, portandomi dietro le mie gallette di riso integrale, ma se io volessi invece godermi davvero una grande cena? Francamente, ignoravo di avere così tante alternative... e chissà quante ancora ne scoprirò col tempo!
Si può scegliere tra i ristoranti biologici, dove si possono trovare un sacco di piatti interessanti, magari stando un po' attenti agli ingredienti delle singole ricette (biologico non significa vegano!)... ad esempio a Colle Val d'Elsa da Sbarbacipolla mi coccolano talmente tanto, che mi fanno delle modifiche espresse alle proposte del menù, per venire incontro alle mie particolari esigenze alimentari.
Oppure se una sera mi vien voglia di pizza, scelgo quella fatta con farina integrale e a lievitazione naturale della Pizzeria La Vecchia Piazza (a Tavarnelle Val di Pesa), sulla quale mi faccio mettere tutte le verdure che mi passano per la testa. O ancora, posso andare al ristorante indiano e scegliere tra diverse portate del menù: in India sono molti i vegani per motivi etici o religiosi (pure Gandhi lo era), per cui si trova sempre qualcosa di interessante nei ristoranti indiani.

Ovviamente però le soddisfazioni più grandi le trovo se scelgo un ristorante vegano vero... e rifacendomi a quello che dicevo all'inizio, per fortuna, sono sempre di più i locali dove si sceglie di fare cucina "alternativa"!!!
Per seguire le cure oncologiche, mi sono trovata spesso a dover pranzare a Poggibonsi, dove ho scoperto il Ristorante Terraviva (aperto solo a pranzo dal lunedì al sabato), stiamo parlando di pochissimi tavoli in una saletta a fianco al negozio omonimo, ogni giorno il menù propone 5 o 6 piatti diversi, biologici, integrali, sani, ma soprattutto sono quasi tutti vegani e buonissimi!
Invece a cena vi giuro che vale davvero la pena di fare qualche chilometro in più e spostarsi in zona Montespertoli, dove c'è il Ristorante La Fonte, vegano 100%, biologico e macrobiotico, dove anche il tofu e il seitan sono fatti in casa e parecchie verdure sono del loro orto, a metri zero. Ovviamente il menù, di poche ed essenziali portate, varia spessissimo in base alla stagionalità e alla disponibilità dei prodotti naturali.
E' un posto splendido, immerso nella natura, lontano dai centri abitati, molto accogliente nell'arredamento e sobrio nel servizio... e poi che dire di quell'immenso caminetto che c'è in sala? Io non vedo l'ora che sia inverno per poterlo trovare acceso e mangiare con la compagnia dello scoppiettio della legna...
I gestori sono persone davvero aperte di mentalità, in particolare Silvia è di una solarità e spontaneità uniche, ogni volta che ci vado stupisce i miei amici indovinando il loro carattere con l'aiuto dei segni zodiacali cinesi... è un fenomeno, non sbaglia un colpo! ;o)

Ma l'evoluzione delle consapevolezze alimentari in atto, è molto più ampia e me ne accorgo ogni giorno di più... qualche tempo fa, ero in giro a Poggibonsi per delle commissioni e sono stata colpita da alcune scrittone bianche sui vetri di una pasticceria che prometteva prodotti 100% naturali... dieci anni fa non c'erano mica queste cose, ma nemmeno cinque anni fa!
Mi sono fermata per vedere cosa proponessero in quel negozio e ho scoperto che si tratta della nuova avventura di un mio amico che da tempo non vedevo e che in passato ha fatto il pasticcere anche in ristoranti stellati. A parte i normali convenevoli e i saluti di rito tra persone che si erano perse di vista, ci siamo fermati un po' a chiacchierare del suo nuovo lavoro e mi sono stupita tantissimo per l'approccio estremamente aperto alle novità più disparate, per poter andare incontro alle richieste di un mercato sempre più etico e naturalista: fanno solo articoli biologici, hanno anche una linea di biscotti vegani, stanno sperimentando l'utilizzo della stevia per fare prodotti per diabetici, utilizzano i grani antichi, la lievitazione è naturale, valutano eventuali richieste personali dei clienti... insomma che cosa chiedere di più?!
Se vi ho incuriositi, date un occhiata alla loro pagina Facebook, perché il sito internet è ancora in costruzione (il link lo posto lo stesso, così se volete segnarvelo per il futuro, potete farlo: Opera Waiting 100% nature).

Però la sorpresa più grande di tutte, che ha confermato le riflessioni fatte con Leonardo sul mondo che sta finalmente abbracciando la naturalità, l'abbiamo avuta un pomeriggio mentre eravamo in giro a Siena insieme con Laura... una vetrina, tra tutte, ci ha immediatamente conquistate... è questa nella foto qui sotto, riuscite a immaginare perché ci ha così tanto colpite?!? ;o)))
Siamo entrate e abbiamo chiacchierato un po' con i ragazzi che ci lavorano, pareva di stare in un altro mondo! Loro fanno frullati di frutta fresca o verdura, macedonie, insalate, hanno dei sorbetti artigianali che possono servire sia da soli, in coppetta, che accompagnati alle macedonie di frutta fresca (una cosa importante da notare, è che i sorbetti sono i "gelati" vegani, perché sono quelli nei quali non si usa il latte), inoltre hanno una linea di confetture e marmellate artigianali fatte con una particolare attenzione alle materie prime e senza l'aggiunta di "schifezze" chimiche... perfino lo zucchero che usano (poco!) è quello di canna, invece di quello bianco raffinato... cosa più unica che rara, da trovare!
Una frase che mi è piaciuta particolarmente è stata "i nostri sorbetti DEVONO essere qualitativamente superiori agli altri, perché di gelati normali uscendo da qui se ne trovano ovunque, ma noi vogliamo offrire un prodotto che faccia davvero la differenza!"... questo è l'approccio che personalmente ho notato più o meno in tutto il loro lavoro, non solo sui sorbetti!


Ovviamente con Laura, in un tale paradiso non potevamo limitarci alle chiacchiere e guardando la lavagna-menù che è appesa dietro al banco, ci siamo prese due bei frullati freschi e dissetanti, di frutta e verdura insieme. Provate a farci un salto e scoprirete quanti diversi e fantasiosi mix propongono! Io ad esempio mi sono presa un "Clorofilla" che è un frullato di mela, menta, spinaci e prezzemolo, Laura invece ne ha preso uno di mela, rapa rossa, rucola e non ricordo più bene cos'altro... erano entrambi fa-vo-lo-si!!!
Ci ritornerò sicuramente molto, molto presto! Tra l'altro è anche in una zona centralissima e molto comoda (è all'interno del Consorzio Agrario di Siena di fronte a Piazza Salimbeni http://www.cibodistrada.it/locali/buongusto-gelateria-siena)... che dite, ci vediamo lì per un bell'aperitivo alternativo?!? ;o)))


giovedì 18 settembre 2014

Quei Giorni... da Vegana

Mi auguro che questo articolo possa essere di aiuto sopratutto alle femminucce presenti e chissà qualche maschietto curioso saprà dare qualche consiglio in più su un tema attualissimo ;)
Per scrivere questo post ho indagato su altre esperienze simili alla mia e mi sono imbattuta in informazioni piuttosto logiche ed illuminanti. Nel caso non fosse ancora chiaro l'argomento in questione ho deciso di parlare un pò del ciclo femminile, mestruazioni e sintomi correlati.  
Secondo il dr George Starr White, autore di 'The emancipation of women', le mestruazioni sono patologiche ed innaturali: "Il ciclo non è condizione normale ma bensì condizione patologica. Il fatto che la maggioranza delle donne abbiano un ciclo funzionante, cioè attivo e sanguinante, significa soltanto che la maggioranza di esse sta in situazione patologica ed avvelenata. Niente più della dieta influenza il flusso mensile di una donna. Le donne che hanno un flusso abbondante possono infatti curarsi riducendo l’apporto di cibo e soprattutto vivendo di cibi crudi. Spesso, passando dal cibo cotto a quello crudo, i cicli saltano di uno o due mesi. La cosa non deve preoccupare, trattandosi di segnale positivo e migliorativo. Scomparendo le mestruazioni, se ne andrebbero pure tutti i dolori che normalmente le accompagnano, tipo emicrania, mal di denti, vomito, e tutti gli altri disturbi, mentre rimarrebbe inalterata la capacità di essere fecondata. In altre parole, l’intero problema del ciclo viene rovesciato."
So che può suonare quasi assurdo ma analizzando meglio e più a fondo questa teoria ha le sue fondamenta.
Secondo la dottoressa ginecologa Pelotti: “Quando una donna ha mastodinia, dolore al seno, pensa che é normale, specie se ciò avviene prima della mestruazione, non va a pensare che il dolore é legato ad una infiammazione intestinale, e non verifica che più cereali e amidi mangia più il seno si gonfia e fa male. 
La donna primitiva, che seguiva le leggi della natura, non aveva la sindrome premestruale, non aveva dolore mestruale, aveva una mestruazione scarsissima, una goccia di sangue, non portava il pannolone e non aveva male al seno, e qualora avesse avuto male al seno avrebbe collegato il dolore ad un cibo sbagliato che avrebbe provveduto a non ingerire più." 

L'ovulazione e le mestruazioni sono due processi differenti.
Questa teoria si può applicare anche agli animali tenuti in cattività. Gli animali selvatici non hanno mestruazioni ma sono soggetti al periodo stagionale degli accoppiamenti, conosciuto come fregola, calore o estro, che di solito si verifica una o due volte all’anno, in primavera o in autunno. Sottoposti a condizioni di addomesticamento o di cattura, in allevamento o negli zoo, questi periodi sessuali diventano più frequenti e la congestione sanguigna nei genitali che accompagna questi periodi diventa più intensa, fino a manifestarsi come emorragia mestruale. La maggioranza degli osservatori oggi, conviene che la causa delle mestruazioni negli animali domestici è il cibo che ricevono dall’uomo. Quando questi animali sono nutriti con naturali piante fresche che normalmente mangerebbero in natura, la mestruazione cessa. Questo è la prova di quanto qualsiasi organismo è influito dall'alimentazione a cui viene sottoposto.
La principale causa di questa situazione 'patologica' è un eccesso di estrogeni (principale ormone femminile) nel sangue. I tre motivi principali dell'aumento di estrogeni sono:  

1. La somministrazione di farmaci, soprattutto della pillola anticoncezionale.

2. L’ingestione, attraverso la dieta, di quantità di grassi estratti e concentrati, come ad esempio: burro, panna, olio extravergine di oliva, olio di semi, margarina, lardo, strutto, olio di lino, di girasole, ecc..
Anche se l’olio d’oliva o il burro di arachidi sono migliori rispetto al grasso di pollo o di vitello per quanto riguarda i problemi di colesterolo, quello che qui ci interessa è l’effetto sugli ormoni, e tutti i grassi - animali e vegetali - devono essere limitati, perché tutti provocano un eccesso di produzione di estrogeni da parte dell’organismo.
3. Il consumo di prodotti di origine animale, compresi latte scremato e uova. Salse per insalate, patatine fritte, chips, burro, margarina, oli per cucinare ed il grasso presente in molti biscotti e pasticcini sono prodotti ricchi di grassi e in gran parte contenenti ingredienti di origine animale.

Anche quando si è convinti di seguire un'alimentazione sana e bilanciata, nelle diete occidentali i grassi sono pressoché onnipresenti, e l'eccesso di estrogeni è quasi inevitabile.
Ecco più o meno cosa succede: il fegato estrae gli estrogeni dal torrente ematico e li invia, attraverso l’albero biliare, nel tubo digerente. Lì, la fibra proveniente da cereali integrali, legumi, verdura e frutta assorbe gli estrogeni come fosse una spugna.
Senza una quantità adeguata di fibra, gli estrogeni secreti nel tubo digerente vengono riassorbiti nuovamente nel circolo ematico, provocandone un eccesso. È fondamentale quindi mangiare abbastanza fibra che troviamo principalmente nelle verdure.

Personalmente ho avuto un grande giovamento dal mio cambio di alimentazione. Ho sofferto per anni di dolori allucinanti per le mestruazioni, parlo di quei crampi da svenimento, le nausee e i mal di schiena che ti bloccano a letto. Da quando ho eliminato tutti i derivati animali dalla mia dieta i dolori si sono dimezzati, il flusso è molto più scarso, e la durata delle mestruazioni si è ridotta a pochi giorni! E non è finita qui, è già successo un paio di volte di non avere dolori per niente ed è sempre stato in concomitanza con i periodi in cui stavo particolarmente attenta all'assunzione dei grassi.

Per me è stato un riscatto, una rivoluzione e sto tenendo sotto controllo la mia dieta e l'effetto che ha sul mio organismo, per ora ho rilevato soltanto miglioramenti sia fisici che psicologici :)