Vegan, ma non solo!

Dieta vegetale, ma non solo... qui si tratta di alimentazione naturale a 360°, di stile di vita sano, di scelte consapevoli, chiamiamola pure "salute allargata": salute del corpo, della mente, dello spirito, ma anche salute dell'intero pianeta.

sabato 30 agosto 2014

Si volta pagina e si cambia capitolo!

Post fuori tema? Forse un po' sì! Ma ieri avevo l'ultima chemio e questo "traguardo" mi ha ispirato qualche riflessione...

Ieri era il fatidico giorno dell'ultima terapia prima della nuova operazione e francamente io spero proprio che sia pure l'ultima per sempre! Per ciò che è in mio potere e quindi alimentazione naturale e stile di vita sano, io ce la metterò tutta per evitare il più possibile il rischio di recidive future, poi il resto lo può fare solo il Destino... ragione per la quale, oltre a seguire la dieta, continuerò anche a pregare e a meditare!!! ;o)

La mia scelta sulle cure da seguire, ponderata a fondo senza leggerezza, è fatta di rimedi "classici" e di altri adiuvanti "alternativi": è fatta di chemioTERAPIA (sulla quale ho dovuto litigare un bel po' coi miei dubbi, perché per mille motivi non ero sicura di volerla fare), di radioTERAPIA e ovviamente di veganTERAPIA. ;o) Medicina tradizionale e scelte un po' più alternative l'una a fianco alle altre, perché a differenza di quanto si legge su tanti siti, che personalmente reputo pericolosi, non credo proprio che ci si possa affidare solo ed esclusivamente all'alimentazione per curare certi tipi di problemi (o solo al bicchiere quotidiano di acqua con bicarbonato e limone, o all'alcalinizzazione del corpo, o ad altri rimedi facilistici del genere!)... è bene accettare fin dall'inizio che le cose stanno così: non esiste la dieta miracolosa, non esistono in generale i rimedi miracolosi! Secondo me, però, esiste comunque la buona prevenzione, fatta a 360 gradi, che parte anche dalla tavola, dall'attività fisica e ovviamente dalla nostra volontà.

Vado un poco fuori tema dall'argomento principale del Blog (l'avevo premesso all'inizio, però prometto che poi rientro!), ma vorrei cogliere l'occasione di questo post, per ringraziare profondamente la mia oncologa, una donna stupenda, con un sorriso rilassante e modi gentili... la ringrazio perché ha accettato la mia scelta alimentare senza mai criticarla né tentare di demolirla. Che sia stato per il puro spirito umano di infondere la massima positività nei pazienti (è veramente una grande sotto quest'aspetto la mia dottoressa!) oppure che sia stato perché anche lei pensa che l'alimentazione possa avere una qualche efficacia, io non lo so e non l'ho mai neanche chiesto, quello che so è che ho trovato una Persona di quelle con la "P" maiuscola, come nemmeno potevo sperare di trovare... forse anche perché ho ascoltato molti racconti di chi è passato prima di me per questa stessa strada e ha fatto le stesse mie scelte alimentari per affiancare le terapie classiche (persone che tra l'altro fortunatamente adesso stanno benone!). Ho ascoltato i loro racconti su come alcuni medici hanno quasi deriso la loro scelta di passare all'alimentazione vegana, come nel mio caso, oppure alla macrobiotica e hanno addirittura sconsigliato vivamente questi regimi alimentari, probabilmente senza nemmeno informarsi o conoscerli per davvero.

Io credo che se sono stati fatti studi medici e scientifici, come quelli che sono riportati tra i "Link utili" o nella pagina "I video ispiranti" o ancora in alcuni libri della pagina "Letture interessanti", credo che se ci sono medici con curriculum di tutto rispetto alle spalle, come Veronesi o Berrino, che ci stanno mettendo la propria faccia e che consigliano un certo stile alimentare, beh credo che forse tutti i loro colleghi oncologi dovrebbero concedere almeno il beneficio del dubbio, se non addirittura provare a capire se sia il caso di approfondire la materia per consigliare per primi, ai loro pazienti, la strada alimentare e il corretto stile di vita come aiuto alle terapie!

Intanto per completezza, sottolineo che anche stavolta (ho proprio fatto l'en plein!!!) non ho avuto alcun fastidio post chemio! A questo punto mi chiedo: 6 terapie su 6 senza nausea, senza vomito, senza infiammazioni del tubo digerente, ma sarà possibile che l'alimentazione corretta, che ho seguito scrupolosissimamente, non c'entri proprio nulla, nulla?!? ;o)))

E quindi... avanti tutta per questa strada!!!!!


mercoledì 27 agosto 2014

La Dolce Vita... Interazione tra Zuccheri e Grassi

Troppe volte siamo così concentrati su quello che succede "fuori" che non ci rendiamo conto di quello che succede "dentro".
Vi siete mai chiesti come funziona il nostro organismo? Come trasforma il cibo che ingeriamo in energia, come decide cosa tenere e cosa scartare?
Ci dicono continuamente che dobbiamo mangiare abbastanza vitamine, calcio, omega, potassio ecc. Ma avete mai pensato a come vengono poi utilizzati dal nostro corpo? Il nostro organismo è una macchina complessa ma alla fine molto logica e ci sono infinite interazioni tra l'assimilazione dei vari alimenti.
Vorrei parlare un pò degli zuccheri e cosa provoca l'alto livello di zuccheri nel sangue. 
Multitask Girl by Danitoons
Quando dico a qualcuno che la mia dieta è costituita principalmente da frutta, chi ho di fronte rimane solitamente piuttosto perplesso e sconcertato per l'ipotetico altissimo livello di zuccheri nel mio sangue. Potrei stare ore qui a parlare dei diversi tipi di zuccheri e le loro proprietà.... Saccarosio, Glucosio, Fruttosio, Maltodestrine, Destrosio, Agave, Stevia, ecc. Lascio questo argomento da approfondire prossimamente, però tengo a precisare che per zuccheri intendo qualsiasi tipo di zucchero (carboidrati semplici e complessi), cioè quei nutrienti che ci forniscono l'energia necessaria per tutte le nostre attività quotidiane ;)
Per comprendere meglio il processo di assorbimento degli zuccheri vorrei dividerlo in 3 fasi:
  - Dopo aver ingerito il nostro dolcetto gli zuccheri arrivano fino all'intestino
  - Dall'intestino gli zuccheri passano nel flusso sanguigno
  - Dal flusso sanguigno passano attraverso le pareti dei vasi capillari arrivando a tutte le cellule del nostro organismo.
Queste tre fasi avvengono talvolta in pochi minuti in base al tipo di zuccheri ingeriti. Solitamente quando il livello di zucchero nel sangue è troppo alto è perché qualcosa impedisce la terza fase. Questo qualcosa sono i Grassi. Una dieta ricca di grassi (animali o vegetali poco importa) provoca un alto contenuto di grassi nel sangue (mai sentito parlare di colesterolo?), questi grassi si distribuiscono lungo le pareti dei vasi sanguigni impedendo il passaggio degli zuccheri dal sangue alle cellule. 
Provocando da una parte sensazioni di spossatezza dovuto alla mancanza di fonte energetica per le nostre cellule, e dall'altra crea un aumento notevole dell'indice glicemico nel sangue, che sappiamo può essere fonte di candida, diabete e affaticamento generale.
Il nostro corpo ha però un sistema di risoluzioni piuttosto efficiente ed in questo caso entrano in gioco Pancreas e Insulina. L'insulina viene prodotta dal Pancreas e rilasciata nel flusso sanguigno per aiutare gli zuccheri a trovare la strada giusta per nutrire le nostre cellule. In caso di una dieta salutare e povera di grassi questo accade molto raramente. 
Oggigiorno, invece, la maggior parte della popolazione assume troppi grassi, che si riversano lungo le pareti cellulari e limitano l'assorbimento degli zuccheri. Di conseguenza si alza il livello di zuccheri nel sangue provocando l'intervento dell'insulina, soprafaticando il Pancreas che a lungo andare si stanca e ne produce sempre meno provocando il Diabete.
Concludendo invito chiunque ad assumere la minima quantità di grassi possibile perché non basta separare grassi e zuccheri ai pasti per evitare questa interazione. Gli zuccheri solitamente vengono assorbiti immediatamente, i grassi al contrario possono stare in circolo fino a 24 ore e ostruire quindi l'assorbimento degli zuccheri (la nostra fonte di energia) anche molto tempo dopo il pasto.
Il nostro fabbisogno di grassi è molto limitato e basta pochissimo per completarlo. Solo il 10% delle calorie che consumiamo dovrebbe derivare da grassi ed essendo i cibi grassi molto più calorici basta anche un cucchiaino di olio al giorno per raggiungere tale percentuale.  Anche con una semplice insalata il consumo di grassi per il nostro fabbisogno è decisamente troppo alto. Vediamolo con un ipotetica insalata mista condita con un cucchiaino d'olio: 

Come potete notare le calorie totali della nostra insalata sono 164, quindi secondo il fabbisogno di grassi in percentuale solo il 10% di queste 164 calorie dovrebbe derivare dai grassi, esattamente 16,4. Ma vediamo quante calorie ha il nostro cucchiaino d'olio: ben 27! Quasi il doppio, è stiamo parlando di una semplice insalata.
Personalmente da quando ho ridotto il consumo di grassi al minimo (ho eliminato l'olio dalla mia cucina salvo casi eccezionali) e consumo solo grassi nella loro forma naturale originale come frutta secca (noci, nocciole, pinoli ecc.) e avocado, ho avuto benefici fisici notevoli, dormo meglio, sono più energetica e i dolori mestruali si sono dimezzati!!!
Non credo che siano semplici coincidenze e credo fermamente che la nostra alimentazione influisce sul nostro stato d'animo e fisico in maniera assoluta. Penso che un buon suggerimento per tutti quanti, possa essere quello di rivedere un po' la dieta e diminuire drasticamente il consumo di grassi per migliorare la qualità della vita.
Vitalità, energia, buonumore sono tutte cose che potete ricevere grazie ad un piccolo cambiamento alimentare :) 


lunedì 25 agosto 2014

Speranze di prevenzione

Ovviamente quando uno si sente dire che è malato, la prima reazione che ha - non appena si riprende dal trauma ;o) - è quella di cercare di fare quanto più è in suo potere, per guarire o comunque per migliorare il più possibile la propria condizione. Questa è esattamente la cosa che è successa anche a me!

Per carattere non sono mai stata una che abbassa volentieri la testa senza combattere. Non lascio che il corso degli eventi mi trasporti con la sua corrente impetuosa, soprattutto quando mi rendo conto che ci sono le rapide nelle vicinanze... io prendo la mia bella pagaia e mi metto a remare!!! Certo non si può pretendere di andare controcorrente, la vita scorre solo in avanti questo lo so, ma per lo meno io voglio tentare di schivare i massi più grossi, voglio cercare di rimettermi dritta dopo le cascate... uscendo dalla metafora: nella mia situazione attuale, non mi basta sapere che sto facendo SOLO la cura che i medici "classici" hanno scelto per me senza tentare NIENT'ALTRO che dipenda da me.

Forse è solo una grandissima illusione, visto che se sono destinata a fracassarmi contro una roccia non ci sono pagaie che tengano, ma io penso di poter fare una qualche differenza! La mia dieta, il mio ottimismo, le preghiere (le mie e quelle che chiedo a chiunque mi domandi "Lisa, come posso aiutarti?"), pure questo blog... tutto quanto fa parte dei miei colpi di pagaia per tentare di oltrepassare le rapide e arrivare al punto dove il fiume scorre di nuovo lento e tranquillo.

E' in quest'ottica che mi sono documentata e che ho cercato dell'altro, oltre alle terapie classiche. E' sempre in quest'ottica che sono andata a fare la visita a Milano per la dieta. E' ancora in quest'ottica che mi sono iscritta in palestra o che mi sono fatta insegnare una sequenza di Yoga Flow, da fare la mattina appena alzata.
Non credo di essere una stupida e non ho scelto di credere alle soluzioni miracolose o improbabili, ma ho dato ascolto a quelle che mi parevano plausibili, quelle che avevano un fondamento scientifico e che erano supportate da studi seri e statistiche dimostrative.

Restando coi piedi per terra, sono consapevole che la "dieta miracolosa" non esiste, ma non posso neanche ignorare il fatto che ci sono studi internazionali che hanno dimostrato come l'alimentazione influisca in modo sostanziale sulle percentuali di guarigione dal cancro e di prevenzione delle recidive successive. Per esempio, i dati di uno studio americano valido e riconosciuto (a cura dell'American Institute for Cancer Research) sono consultabili su questo sito: http://www.dietandcancerreport.org/

In Italia abbiamo l'AIRC che diffonde pressappoco le stesse informazioni, guardate cosa ci consiglia per la prevenzione del cancro: http://www.airc.it/prevenzione-tumore/alimentazione/stili-vita-anti-cancro/. L'avete letto? "Evitare un tumore su 3"... uno su 3... significa il 33,33% di malati in meno! Poi per completezza, datevi uno sguardo anche alle risposte alle domande frequenti sul sito dell'AIRC: http://www.airc.it/prevenzione-tumore/alimentazione/faq/.

E anche per chi il tumore ce l'ha già, pare proprio che l'alimentazione abbia una fondamentale importanza. Guardate questo documento dell'Istituto Nazionale dei Tumori: http://www.istitutotumori.mi.it/upload_files/I%204%20pilastri%20della%20dieta%20adiuvante.pdf 
Le frasi che mi appaiono fondamentali sono:
1- "Le cellule tumorali che si formano nei nostri organi, o che si disseminano quando un tumore invade i vasi sanguigni o linfatici, sono come dei semi che germoglieranno e daranno origine ad una pianta solo se si trovano in un ambiente favorevole, nel terreno giusto, ricco del nutrimento indispensabile alla loro crescita. Se invece il terreno è povero e arido moriranno. Le nostre cellule inoltre hanno la capacità di suicidarsi quando sono alterate, e il suicidio sarà tanto più facile quanto più il nostro ambiente interno, il nostro terreno, renderà più difficile la loro sopravvivenza."
2- "Un’altra conoscenza ripetutamente confermata, almeno per i tumori del colon e della mammella, è che chi fa esercizio fisico si ammala di meno, e chi si è ammalato, a parità di stadio della malattia, se fa esercizio fisico ha una prognosi migliore."
Francamente spero proprio che abbia ragione il Prof.Berrino e che tra 20 o 30 anni sarò sempre qui a stressarvi parlando di alimentazione! In ogni caso sono convinta che non sia importante solo il "quanto tempo" si vive, ma piuttosto e soprattutto il "come si sta" in questo tempo... si tratta di dignità dell'esistenza, di qualità della vita e non solo della quantità. Io sto già sperimentando sulla mia pelle quanto quest'alimentazione sia utile, ho già fatto 5 cicli di chemioterapia e non ho mai avuto una nausea, né problemi al tubo digerente, né mucositi importanti... sono cose di fondamentale importanza per chi si trova nella mia situazione!!! :o)))

Con questo post ho voluto rispondere a qualche persona che nei giorni passati mi ha paragonato questo "metodo" a quello del bicarbonato e limone da bere la mattina... il fatto che in rete girino una serie di informazioni senza il minimo fondamento scientifico, non vuol dire che tutto ciò che gira su web sia per forza una bufala!

E comunque... come diceva Oscar Wilde: "La Vita è una malattia sessualmente trasmissibile con esito inevitabilmente mortale", perciò evitiamo di prenderci troppo sul serio, perché se non è questa volta qui, prima o poi arriverà anche l'ultima discesa di rafting... per tutti.

sabato 23 agosto 2014

Cavatelli con le cime di rapa

Siccome sono in troppi a credere che chi mangia vegano si alimenti in modo "triste", ho deciso che quando cucinerò qualcosa di interessante, lo posterò con tanto di fotografia "stimolappetito"!!!

A chi pensa che cucinare vegano porti via troppo tempo oppure che necessiti di chissà quali doti culinarie, rispondo che sono una persona abbastanza pigra e nemmeno troppo portata per l'alta cucina, anzi cerco tutti gli stratagemmi per semplificarmi e velocizzarmi il lavoro... eppure nonostante questo, continuo ad affermare che chi sceglie l'alimentazione naturale non mangia né in modo monotono, né tantomeno in modo  poco appetitoso... ma ve lo dimostrerò. ;o)))

Per esempio: ieri mi sono fatta i cavatelli con le cime di rapa, ho seguito quasi interamente la ricetta classica, tranne che per l'acciuga e per un paio di accorgimenti culinari che vi spiego subito...

Innanzitutto, la prima cosa da fare è scendere nell'orto e prendere un po' di cime di rapa fresche, fresche! ;o)
Solo se non avete l'orto, andatele a comprare... ma fate ben attenzione alla qualità di ciò che acquistate, perché purtroppo nell'agricoltura intensiva si usano una serie di pesticidi, diserbanti e concimi che non sono esattamente salutari.

La verdura dell'orto solitamente io la lavo pochissimo, proprio perché sono sicura di non aver usato nulla di potenzialmente dannoso, lavo via giusto la terra e la polvere per non perdere preziosi nutrienti che possono disciogliersi nell'acqua di lavaggio, inoltre cerco di usare anche i gambi (o come le chiama qualcuno, le code) della maggior parte delle verdure, nell'ottica di sprecare il minimo indispensabile.

Mettete a bollire l'acqua per la pasta e salatela (poco... il sale non fa bene!) mentre l'acqua si scalda lavate le cime di rapa e togliete via l'ultimo pezzettino del gambo, poi tagliatele in pezzi molto grossolani. A questo punto pesate la pasta, non vorrete mica mangiarne troppa! ;o))) Sto scherzando, ovviamente... l'importante non è QUANTA pasta mangiare, ma QUALE! Scegliete sempre un tipo di pasta che non sia fatta con farine troppo raffinate, se possibile addirittura meglio quella integrale, comunque per questa ricetta andrà benissimo anche una pasta di semola di grano duro.

Quando l'acqua bolle buttate la pasta insieme con le cime di rapa e fate cuocere il tempo necessario, nel frattempo in una padella fate scaldare un po' d'olio con qualche pezzettino di aglio (se non lo digerite, potete toglierlo appena sarà dorato e buttarlo via). A questo punto andrebbe unita l'acciuga, ma da bravi vegani può tranquillamente essere omessa, oppure se volete fare come me, potete sostituirla con un trito fine di capperi sotto sale (quelli sott'aceto non sono adatti), ma mi raccomando prima di tritarli lavateli almeno 4 o 5 volte.
Appena la pasta è cotta, scolate tutto e fatelo saltare nella padella con l'olio e l'aglio, eventualmente con un po' di peperoncino se lo gradite, servite subito aggiungendo una grattugiatina di pepe nero direttamente sul piatto.

Mia personalissima variante: siccome non amo assolutamente cucinare con l'olio (io lo uso solo a crudo), qualche tempo fa ho fatto un esperimento che si è rivelato utilissimo. Ho preso dell'aglio fresco, l'ho spezzettato e l'ho messo a macerare in una bottiglietta di olio extravergine di oliva finché non è diventato scuro, poi l'ho tolto e l'ho buttato via... questo olio lo uso a crudo sui piatti che invece dovrei saltare in padella, come in questo caso e il risultato è davvero molto gradevole.


Ultima cosa... vi consiglio di dare un'occhiata alle proprietà delle cime di rapa (http://www.cure-naturali.it/cime-di-rapa/3411), c'è da restare stupiti!!! :o)))


venerdì 22 agosto 2014

Perché "Vegan-Terapia"

In questi giorni, mentre lavoravo alla realizzazione delle pagine del Blog, mi sono costantemente confrontata con i miei amici "consiglieri". Da insicura cronica quale sono, non riesco proprio a fare le cose senza il conforto e il confronto di chi stimo.

Prima di concentrarmi sui normali post, vorrei approfittare del primo per ringraziare chi mi ha aiutata in un modo o nell'altro. Innanzitutto grazie a Leonardo, che ha riguardato ogni singola riga, alla ricerca di errori di digitazione e di stile; poi un grazie doveroso alla mia "collega" Laura, che ha seguito passo a passo la realizzazione di ogni parte del "progetto"; grazie anche a mia mamma, che ha sopportato pazientemente il mio quasi totale "assenteismo" da rapporti umani dei giorni scorsi, presa come ero dalla stesura dei testi; grazie a Roberto (Benny per gli amici), che mi ha regalato il libro "La salute di Eva", che reputo indispensabile; grazie anche a Giacomo, perché è presente in ogni mio singolo giorno con la sua sincera amicizia, lui raccoglie i miei sfoghi e i miei timori, li ridipinge con colori brillanti e me li restituisce sotto forma di nuovi stimoli; grazie poi a mio fratello Paolo e alla sua compagna Daniela, per condividere con me il lavoro e le soddisfazioni del nostro piccolo orticello; già che ci sono ringrazio anche Gianluca, per aver scelto di tenere nel suo negozio tutta una linea di prodotti naturali e di servirsi da un forno che fa anche il pane integrale 100%, a lievitazione naturale; infine un grazie immenso, il più grande, a Valesca... che è l'amica della quale parlo nella pagina "... un po' sull'Antipatico...", senza la quale questo Blog non sarebbe mai nemmeno stato pensato!

E' Valesca che per prima mi ha parlato di alimentazione naturale, è lei che mi ha girato il contatto di Berrino, lei che mi ha passato i titoli dei libri da leggere, lei che mi ha girato le dispense di macrobiotica, insomma è lei che mi ha dato tutte le utili informazioni iniziali... oltre a tutte le buonissime verdure del suo orto macrobiotico e a grossi carichi di positività, ottimismo e buonumore!!!

Qualche giorno fa, stavo parlando proprio con Valesca del lavoro di preparazione del Blog, le ho fatto vedere le prime bozze e lei mi ha chiesto il perché della scelta vegana. Effettivamente dalle prime chiacchierate fatte insieme sull'alimentazione "anti-cancro", il mio orientamento alimentare è diventato un pochino più "mirato"... la dieta del Prof.Berrino è sostanzialmente una dieta macrobiotica e questo mi piace molto! E' un'ottima base di partenza, solo che non mi fa sentire in pari con la mia coscienza, io sento il bisogno di "sfoltirla" ancora un po' fino a renderla vegana, per essere a posto.

Spero che Valesca non me ne voglia, se copio qui una parte di un suo messaggio, ma è stato per me fonte di tali riflessioni, che lo considero davvero importante e degno di nota. Mi ha scritto: "Perché hai messo l'"etichetta" VEGAN al Blog? Secondo me l'alimentazione naturale, come la chiama Berrino, non va etichettata [...] la prima regola in macrobiotica è quella di non avere regole, per questo volevo dirti che non dobbiamo fare delle scelte rigide, per essere certi di aver trovato quella giusta, ma dobbiamo fare solo esperienze con l'approccio giusto, che è quello di sentirsi liberi."

E' bellissimo anche questo concetto di libertà dagli schemi, questa sperimentazione di nuove o diverse possibilità, ma io fino a oggi ho già sperimentato abbastanza la modalità "non vegana" e devo dire che un passo alla volta avevo già rinunciato a certi alimenti (prima la carne, poi le uova, ora stavo iniziando a eliminare i latticini), tutte rinunce fatte soprattutto per scelta etica, non solo per motivi salutistici. Credo che l'avvento dell'Antipatico abbia velocizzato il mio processo di "veganizzazione", ma penso proprio che a breve sarei arrivata lo stesso a questo punto... è più forte di me, non riesco proprio a mangiare certi alimenti senza pensare a quanta sofferenza portino con sé e non si tratta di mancanza di flessibilità, ma di non fare a pugni con la mia coscienza!

Quindi perché "Vegan-Terapia"?!? Perché prima di tutto credo nell'alimentazione come metodo di cura e prevenzione (ecco perché "terapia") e in secondo luogo perché sono consapevole che certe scelte alimentari hanno il potere di eliminare almeno una parte di sofferenze dal mondo (ecco perché "vegan")...

Personalmente ho scelto di unire le due cose per raggiungere il massimo beneficio possibile!!!

giovedì 21 agosto 2014

Sfatiamo il Mito delle Proteine

 Da quando sono diventata vegana una delle domande che mi è stata rivolta più frequentemente riguarda le proteine.
"Se mangio abbastanza proteine, da dove prendo le proteine, se trovo tutti gli aminoacidi essenziali per la costruzione delle proteine ecc."

Quello che vorrei fare oggi è sfatare una volta per tutte questo mito.
Le proteine vengono prodotte dal nostro organismo a partire dagli aminoacidi che, a loro volta, derivano dalle proteine del cibo che assumiamo. Una dieta variata a base di Frutta e Verdura con quantità moderate di Legumi e Cereali, contiene tutti gli Aminoacidi essenziali per l’energia e la rigenerazione delle nostre cellule.
I Dati di questi ultimi anni, confermati dalla massima autorità americana della nutrizione USDA, e provati sia sul campo, che nelle statistiche e in laboratorio, parlano di 24-30 grammi al giorno di proteine di qualsiasi tipo, oltre le quali il nostro organismo va in acidosi. Una condizione acida, generata da una dieta con molte proteine, distrugge effettivamente le cellule del corpo, pertanto delle nuove cellule devono essere costruite.
Dagli studi del dott. Douglas Graham risulta che il fabbisogno di proteine è tra il 5% e il 15% del totale delle calorie assunte. Ciò significa che solo il 10% delle calorie che assumiamo dovrebbe venire da proteine, massimo il 15% (in caso di dieta da body builder per intenderci ;))
Oltre ai vari studi questo fabbisogno è provato dalla Natura stessa in quanto il Latte Umano, importantissimo per la crescita iniziale del neonato, contiene poco più di 1 grammo di proteine in 100gr. di alimento, ma è ricco di Vitamine, Sali Minerali, Zuccheri “Organici”, etc..

Ma dopo tutti questi numeri veniamo al dunque.

Molti autorevoli Studiosi di Nutrizione sostengono che il fabbisogno di proteine può essere soddisfatto ampiamente e facilmente con una dieta a base vegetale.
I cibi vegetali rispondono pienamente alle nostre esigenze proteiche.  La verità è che se stai mangiando “Qualunque” cibo, in realtà stai mangiando proteine in modo più che sufficiente.
E’ privo di senso parlare di una fonte di proteine, dal momento che tutti gli alimenti hanno proteine a sufficienza. Non si ha necessità di mangiare determinati alimenti speciali per ottenere proteine. Dobbiamo solo mangiare qualsiasi cibo intero.

TABELLA MACRONUTRIENTI FRUTTA E VERDURA

Queste tabelle dimostrano la quantità assolutamente sufficiente delle proteine contenute in frutta e verdura su 100g di alimento =)





In conclusione… avete mai sentito parlare di qualcuno che non ha assunto abbastanza proteine? No? Sicuri? Forse perché è quasi impossibile non assumerne abbastanza, uno ci si deve proprio mettere d’impegno ;)
Al contrario è molto facile assumerne troppe portando via energie importanti al nostro organismo. In primo luogo perché il nostro organismo deve elaborare e scindere le proteine che ingeriamo stoccando i vari aminoacidi inutilmente (spreco di energia) e in secondo luogo perché mangiando più calorie da proteine ne mangiamo meno da carboidrati quindi diminuisce la nostra fonte energetica.

Indistintamente che voi seguiate una dieta vegana, vegetariana o onnivora suggerisco di rivedere il vostro consumo di proteine e limitarne l’assunzione.

Sperando di aver attivato qualche pensiero positivo vi lascio con un sorriso a questo simpatico video sulle proteine, sisi lo so, è in inglese però basta veramente poco per capirne il senso ;)


Fonti per questo articolo:
Libro "80/10/10 Diet" di Douglas Graham

sabato 16 agosto 2014

Let it Start!!

Con grande onore faccio questa prima prova di collaborazione al Blog di Lisa.
Grazie per l'opportunità e la fiducia :) 

venerdì 15 agosto 2014

Pronti... via!!!

Ci sto pensando da tempo, alcune persone me lo stanno chiedendo da tempo... e quindi ho deciso di non pensarci più e di provarci!

Perciò... via col Blog!!! :o)